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Adro. Miglio non convince, la scuola resterà Dandolo.

Da Gianfranco Miglio, docente universitario e ideologo della Lega Nord, ai fratelli Enrico ed Emilio Dandolo, patrioti del Risorgimento ed eroi dell’Italia unitaria e delle cinque giornate di Milano, difensori della Repubblica Romana. Con la decuisione di far tramontare il sole delle Alpi dalla scuola di Adro, il consiglio di istituto conclusosi a notte ha ribadito l’intitolazione della scuola a fratelli Dandolo, sepolti proprio nel cimitero del paese.
Enrico Dandolo partecipò alle Cinque giornate di Milano nel 1848 e alla Prima Guerra d’Indipendenza. Nel 1849 era a Roma, Capitano del Battaglione Bersaglieri Lombardi con Luciano Manara. Combattè contro i Francesi per difendere la Repubblica Romana e morì in battaglia a Villa Corsini a soli 22 anni.

Emilio Dandolo, a fianco del fratello sia a Milano che a Roma, a Villa Corsini venne solo ferito. Dopo la fine della Repubblica Romana fuggì a Marsiglia e a Lugano. Scrisse alcuni libri e poi partì volontario per la Guerra di Crimea con i Piemontesi. Morì nel 1859, a 29 anni, senza riuscire a vedere il nord liberato dagli austriaci. I due patrioti riposano nel cimitero di Adro dove era nato il padre, Tullio che si trasferì successivamente a Varese. La vecchia scuola pubblica del paese proprio per questo era chiamata «Fratelli Dandolo». Denominazione che con la decisione del dirigente scolastico Gianluigi Cadei ha ribadito con l’appoggio del consiglio di Istituto. Sulle pagelle e sui documenti uffficiali, quindi comparirà il nome dei fratelli risorgimentali. Non è escluso che il nome di Gianfranco Miglio rimanga sull’edificio: nei giorni scorsi lo stesso prefetto Livia Narcisa Brassesco Pace aveva confermato a Bresciaoggi che all’ideologo leghista era intitolato l’immobile, mentre l’istituto era regolarmente dedicato ai Dandolo.

(fonte: bresciaoggi)