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15 ottobre 2018

Qualità dell’aria, via libera alle nuove norme


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Dal 2011 in Lombardia sarà obbligatorio installare strumenti per la termoregolazione e contabilizzazione di tutti gli impianti termici centralizzati nella zona critica A1 (210 comuni nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia e Varese e 4,7 milioni di abitanti).
È uno dei dati salienti emersi dalla conferenza stampa tenuta ieri pomeriggio dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, insieme all’assessore regionale all’Ambiente, energia e reti Marcello Raimondi.

LE FONTI. Da un inventario sulle emissioni emerge che il riscaldamento domestico rappresenta ancora una delle principali criticità da affrontare insieme al trasporto su strada anche off road (macchine da cantiere, mezzi agricoli e treni diesel) e all’uso dei solventi industriali.

L’Amministrazione regionale ha varato 6 bandi (4 saranno approvati a giorni) per complessivi 22,5 milioni di euro volti a diminuire notevolmente l’inquinamento derivante da impianti di riscaldamento. Si stima che l’installazione di semplici valvole termostatiche sui radiatori degli appartamenti, a fronte di una spesa di poche centinaia di euro, comporterà un risparmio sulla bolletta annuale pari circa al 30/70 per cento dell’importo. In particolare, è ancora possibile richiedere: contributi per l’installazione di dispositivi per la termoregolazione e la contabilizzazione autonoma del calore in edifici serviti o in fase di allacciamento a reti di teleriscaldamento (a disposizione 3 milioni di euro); incentivi per la realizzazione di sistemi di climatizzazione per il soddisfacimento dei fabbisogni termici di edifici pubblici, attraverso pompe di calore (dotazione finanziaria di 5 milioni di euro).

A breve saranno invece resi noti i requisiti per accedere a contributi per: realizzare impianti solari termici presso edifici pubblici, a uso pubblico anche gestiti da privati, dotazione finanziaria di circa 7 milioni; l’impiego innovativo della tecnologia solare su edifici pubblici (a disposizione ci saranno 2 milioni); la progettazione e realizzazione di interventi per la riqualificazione complessiva degli edifici, in modo da non superare (e possibilmente ridurre) il fabbisogno energetico massimo previsto dalla norma regionale (4,7 milioni); la realizzazione o ristrutturazione di un edificio innovativo con fabbisogno energetico per riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria non superiore a 14 kWh/mq/anno (classe A ) e con fabbisogno energetico per raffrescamento estivo non superiore a 12 kWh/mq/anno (a disposizione 1 milione di euro).

LA VIABILITÀ. Da venerdì prossimo, 15 ottobre, al 15 aprile 2011 saranno nuovamente in vigore i provvedimenti per il miglioramento della qualità dell’aria. Per prevenire e contenere episodi acuti di inquinamento atmosferico, in particolare quello da polveri sottili (PM10), dal lunedì al venerdì (escluse anche le giornate festive infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30 è previsto il fermo programmato dei mezzi più inquinanti (autoveicoli a benzina e diesel Euro 0, diesel Euro 1, diesel Euro 2). Il provvedimento si applicherà alla Zona critica A1.
Sempre nella stessa zona i ciclomotori e moto a due tempi Euro 0 non potranno circolare in nessuna fascia oraria, mentre nella zona A2 il fermo per questi mezzi sarà in vigore dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Dal 15 ottobre 2011 questi motoveicoli non potranno più circolare.

RIMANGONO IN vigore anche i provvedimenti già adottati negli scorsi anni, vale a dire il divieto di utilizzo di apparecchi obsoleti alimentati a biomassa legnosa (camini e stufe nelle zone A1 e nei comuni sotto i 300 metri sopra il livello del mare) e il divieto di utilizzo dell’olio combustibile per impianti di riscaldamento civile in tutta la Lombardia.
Da lunedì a domenica dalle 0 alle 24 su tutto il territorio regionale sarà in vigore anche il fermo permanente degli autobus M3 (adibiti al trasporto pubblico locale) di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel.

Sempre dalla stessa data sarà in vigore il divieto di circolazione anche per la classe Euro 2 diesel dei veicoli per trasporti specifici e per uso speciale. Il provvedimento si applica su tutti i tratti stradali ricadenti all’interno delle zone indicate, comprese le strade provinciali e statali.

(fonte: bresciaoggi)

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