Palazzolo. Il comune "sfratta" lo sportello delle entrate e Rubagotti attacca.

Lo sportello dell’Agenzia delle entrate, che era aperto al lunedì al primo piano del municipio di Palazzolo, è stato «sfrattato» dopo la ristrutturazione dell’ala del palazzo. Tre anni fa era stato al primo piano, con la presenza di un funzionario dell’Agenzia, per consentire agli utenti palazzolesi di evitavare trasferte fino a Chiari per pratiche e informazioni fiscali. Ma da agosto questo ufficio è stato chiuso e non ha più riaperto. Sul sito del Comune la conferma: «Si comunica la chiusura dello Sportello decentrato delleAgenzia delle entrate a Palazzolo.

Ogni informazione e contatto è visualizzabile cliccando sull’oggetto della presente comunicazione». E all’agenzia delle entrate di Chiari,hanno riferito di avere ricevuto dall’amministrazione di Palazzolo una lettera che annunciava lo «sfratto». Inizialmente gli utenti, non trovando più lo sportello, hanno pensato ad uno spostamento. Anche l’ex sindaco Silvano Moreschi ha telefonato all’ufficio di Chiari «per scoprire così – spiega – che lo sportello aperto dalla mia amministrazione pensando di facilitare i rapporti con il fisco è stato sfrattato dal mio successore».

La chiusura dello sportello sarà discussa nel prossimo consiglio comunale: Tarcisio Rubagotti, civica Impegno Palazzolo, ha depositato un’interpellanza in merito: «Visto quanto spende per la comunicazione- ha dichiarato Rubagotti – il sindaco avrebbe dovuto informare i cittadini con un manifesto, non con un comunicato sul sito che non tutti possono o sanno consultare, tanto più che il servizio attivato dall’amministrazione Moreschi era utile, perché in particolare a utenze non professionali evitava di andare a Chiari per pratiche fiscali». Sul sito che descrive l’organizzazione dell’agenzia delle entrate, la cancellazione del servizio a Palazzolo non è spiegata chiaramente. «Con l’interpellanza – aggiunge Rubagotti – ho chiesto al sindaco di chiarire per quali motivi è stata interrotta la convenzione e se sia prevista, e in che tempi, una riattivazione»

(fonte: bresciaoggi)