Palazzolo. Il movimento cooperativo ha perso una vera guida.

La fine di ottobre ha portato con sè anche la conclusione dell’esistenza di un palazzolese speciale, la cui scomparsa, avvenuta sabato sera nell’abitazione di famiglia, in via Calepio, ha causato un grande cordoglio. Parliamo della morte di Bruno Ambrosetti, 57 anni, un esponente importante del mondo bresciano della cooperazione.

Lo scomparso aveva raccolto il testimone del padre Alessandro, il quale con Ugo Pedrali aveva guidato dal dopoguerra agli anni ’80 l’attività del movimento cooperativo palazzolese.
Bruno, vicepresidente dello stesso gruppo e presidente della cooperativa sociale, con Ezio Gaspari aveva guidato questo mondo a livello locale negli ultimi decenni; consentendo per esempio la realizzazione del centro di protezione civile e del piano «Life», che ha dato vita ad un nuovo quartiere.

Commercialista affermato, due anni fa, dopo aver vissuto con la famiglia l’incubo di una violenta rapina a mano armata in casa aveva affrontato con coraggio e serenità la lotta contro la malattia senza rinunciare al suo impegno per la comunità. Sindaco revisore dei conti della casa di riposo «Don Cremona», tesoriere dei Lyons palazzolesi, sostenitore della comunità Shalom, era entrato nel Cda della banca di Santa Giulia di Chiari e continuava il suo impegno come consigliere di Confcooperative a Brescia.

(fonte: bresciaoggi)