Palazzolo. «Fondi a sostegno dei negozi? Tanto marketing e pochi fatti»

«Troppo marketing e poca sostanza». Il Comune di Palazzolo sta sperperando il «tesoretto» di 300 mila euro erogato dalla Regione a sostegno del distretto commerciale. Lo sostengono i consiglieri comunali Gabriele Zanni e Tarcisio Rubagotti.

Palazzolo. L’affondo dei due esponenti di minoranza prende spunto dalla relazione presentata nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale. «In un periodo di crisi diffusa è positivo che il Comune si sia mobilitato per sostenere i negozi del centro storico partecipando al bando regionale – osserva Zanni del Pd -. È inconcepibile però che la Giunta abbia investito 130 mila euro del fondo in consulenze, comunicazione, promozione e marketing affidate peraltro ad una sola società, dimenticando per esempio di riparare la passerella del terzo ponte o di rendere agibile il palco per riaprire il teatro sociale, rendendo più attraente il centro il cui maggior richiamo da maggio è – ironia della sorte – il bar affondato nell’Oglio».

Per sostenere la propria tesi i consiglieri raffrontano i conti del distretto del commercio di Palazzolo con quelli di altre realtà. «Gli altri comprensori per realizzare il proprio logo hanno speso al massimo mille euro, Palazzolo addirittura 5 mila – osserva Zanni -. Per allestire il sito del nostro distretto sono stati investiti 25 mila euro, una cifra che supera il prezzo di un portale di trading on-line certificato ed è lontanissima dai 3 mila euro impiegati a Seriate o dai 3500 utilizzati a Rovato».
Il report stilato dalle minoranze presenta altre comparazioni emblematiche: il piano delle comunicazioni del distretto di Palazzolo costa 45 mila euro, contro i 15 mila di Sarnico e i 6 mila di Rovato. Al tirar delle somme il distretto commerciale di Palazzolo destinerà il 43,07% delle risorse finanziare dalla Regione per consulenze. Percentuali stratosferiche se paragonate al 2,75% Sarnico, il 4,76% di Seriate, il 9,81 % di Desenzano. Orzinuovi addirittura non ha destinato neppure un euro alle consulenze. «Solo Rovato arriva al 34,55% – osserva Zanni -, ma ci sono fiere ed eventi che richiamano visitatori da fuori regione». Rubagotti di Impegno Civica rincara la dose: «Il progetto sembra un palinsesto promozionale per il sindaco, con spese sovrastimate e nulla per il paese. Basta leggere le relazioni della Sales Solutions per rendersi conto del pressapochismo dell’operazione.

La società incaricata del marketing scrive che nelle 100 mila mappe di Palazzolo vanno evidenziate le stazioni e gli accessi alla Basentana, una strada della Lucania, e a piazza Duca delle Verdura che si trova a Potenza. Secondo la relazione – continua Rubagotti -, le principali realtà produttive di Palazzolo, sarebbero la Italcementi che è stata demolita il Cotonificio Ferrari, ormai dismesso mentre la Lanfranchi produrrebbe serramenti e non cerniere. Invece di lamentarsi perché mancano risorse per la passerella del ponte, la maggioranza dovrebbe spendere oculatamente i fondi a disposizione».

(fonte: bresciaoggi.it)