Palazzolo. Ricorsi fiscali e board: il caso Sogeim in aula

Sulle casse del Comune di Palazzolo pende una spada di Damocle. Se la Commissione tributaria regionale respingerà il ricorso contro il mancato rimborso di 753 mila euro di imposte alla Sogeim, gli effetti sul bilancio dell’Amministrazione civica sarebbero imprevedibili. L’onere del mancato introito fiscale per la municipalizzata controllata al 96% dall’ente locale ricadrebbe sulla comunità. La questione approderà in Consiglio comunale nella seduta convocata per lunedì grazie a un interpellanza presentata dalle opposizioni. In particolare, Gabriele Zanni, segretario del Partito Democratico, chiede al sindaco Alessandro Sala di chiarire quale sia l’esito del ricorso, presentato dopo che in primo grado la commissione tributaria provinciale aveva respinto la richiesta di rimborso.

Va oltre la vicenda fiscale invece il quesito di Tarcisio Rubagotti, leader di Impegno Palazzolo che domanda alla Giunta perché Sogeim abbia un Consiglio di amministrazione con cinque consiglieri quando la normativa ne prevede tre. «Da tempo – osserva Zanni -, attendiamo che l’esecutivo ci informino sulle sorti di Sogeim. Vorremmo sapere se la municipalizza sarà rilanciata con nuove attività, messa in liquidazione o ceduta. Alla luce dello spreco delle risorse regionali destinate al distretto del commercio, della mancata sistemazione della passerella pedonale del nuovo ponte e della sistemazione del teatro sociale, ci chiediamo se il Comune dovrà affrontare un altro problema finanziario».

In gioco ci sono circa 753 mila euro, pagati nel 2007 quando Sogeim, come altre municipalizzate, si è vista revocare agevolazioni fiscali. «Nel 2009 – spiega Rubagotti -, la somma è stata messa a bilancio come un credito, sperando di vincere il ricorso. Ma l’operazione ha esposto la municipalizzata al rischio di un buco finanziario perchè Sogeim ha stanziato un fondo rischi su crediti tassato di 400 mila euro che aggiungendosi a quello esistente di 130 mila euro lascia scoperta una voce di oltre 220 mila euro». Rubagotti, che ha già presentato un esposto alla Corte dei conti per presunte perdite occulte degli ultimi esercizi Sogeim, si è anche rivolto al prefetto chiedendo di verificare la legittimità della governance. «Ho fatto notare – sottolinea il consigliere di minoranza -, che l’assemblea dei soci della municipalizza ha deliberato la riduzione a tre membri del Consiglio di amministrazione per rispettare la normativa. Il sindaco ne ha invece successivamente nominati cinque che nel 2009 sono costati oltre 40 mila euro. Dopo avere ceduto gestione di acqua e gas, Sogeim oggi fa solo da passacarte incassando la tariffa rifiuti. Troppo poco per giustificare un board così costoso»

(fonte: bresciaoggi)