Palazzolo. La giornata delle croci fa riflettere.

Prima l’incontro tematico (lunedì) nella cornice dell’oratorio San Sebastiano; poi il concerto di Omar Pedrini nel teatro dello stesso centro giovanile. Infine, ieri la settimana che Palazzolo ha dedicato ai parenti di chi ha perso la vita in incidenti stradali si è conclusa nell’auditorium San Fedele: l’antica Pieve palazzolese e la breve galleria che la collega alla piazza hanno accolto 112 croci con le foto delle vittime registrate nel 2009.
È stato l’atto conclusivo della «giornata delle croci» organizzata dall’Aifvs (l’Associazione italiana familiari vittime della strada) con amministrazione comunale, scuole medie e superiori e associazioni di volontariato per celebrare La Giornata mondiale delle vittime delle strada.

Il maltempo ha obbligato a spostare dalla piazza alla Pieve i simboli del ricordo; così l’evento si è trasformato in un momento della memoria più intimo. Nonostante la pioggia battente, la manifestazione ha richiamato l’attenzione di tutti; anche di chi non è stato colpito direttamente. Così la chiesa parrocchiale era affollata durante la messa che ha preceduto la conclusione nell’auditorium, affidata agli interventi degli amministratori palazzolesi introduttivi a quello di Roberto Merli, il presidente dell’Aifvs, tornato anche in questa occasione a sottolineare la fondamentale importanza di una diversa cultura della sicurezza, basata su educazione e consapevolezza, per prevenire le stragi.
Precisando che nonostante negli ultimi anni i morti stradali siano diminuiti del 25%, Merli ha aggiunto che l’Italia è ancora lontana dall’obiettivo di una riduzione del 50% degli infortuni letali richiesta dall’Unione europea.

Infine, Domenico Musicco, avvocato dell’Aifvs, ha ribadito l’impegno dell’associazione sia per ottenere una legislazione più severa («è uno scandalo – ha concluso – che chi uccide guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto degli stupefacenti non passi un giorno in carcere»), sia per spingere le compagnie di assicurazione a rinunciare a speculare ai danni di chi è vittima delle stragi. La conclusione è stata affidata a uno spettacolo degli studenti delle scuole superiori palazzolesi: la rievocazione teatralizzata di un dramma stradale.

(fonte: bresciaoggi)