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QuiPalazzolo. The Social Network (recensione + trailer)

recensione a cura di Massimo Faini

The Social Network non passerà inosservato quando l’Accademy consegnerà le statuette alla prossima notte degli Oscar, vuoi per una sceneggiatura adattata dal “caso editoriale” di Ben Mezrich “The Accidental Billionaires” ricca degli incessanti dialoghi infittiti da Aaron Sorkin (Codice d’onore – La guerra di Charlie Wilson), vuoi per un regista impeccabile e sempre più maturo quale David Fincher (Seven – Fight Club – e l’imminente remake di Uomini che odiano le donne), e vuoi per una colonna sonora malinconica e straniante composta da Trent Reznor, indiscusso genio musicale leader dei Nine Inch Nails (the Download Spiral – the Fragile).

Ottime anche le interpretazioni dei protagonisti: Jesse Eisenberg tra tutti, impegnato nei panni di Mark Zuckenberg giovane inventore di Facebook diviso tra un improvviso successo economico e sociale e un clamoroso fallimento umano e sentimentale. Il film racconta dettagliatamente i drammi, gli intrighi e le vendette dietro alla creazione del Social Network, e lo fa in maniera accurata, documentata e imparziale, ma non può che lasciare l’amaro in bocca scoprire come qualcosa creato per avvicinarsi alle persone sia stato il motivo per destare una vera e propria guerra tra amici per conquistare un pezzo (e un prezzo) dei diritti sul copyright!

Justin Timberlake bravo nei panni di Sean Parker (una sorta di guru per Mark) in una parte focale del film dice con eccessivo entusiasmo: “Abbiamo vissuto nelle fattorie, abbiamo vissuto nelle città e ora vivremo su internet!” …per quanto a tratti io sia succube di questo ineluttabile dato di fatto personalmente rimpiango Snake Plissken quando fuggito da Los Angeles con un semplice tasto spegneva tutta la tecnologia del mondo! …buona visione!