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21 giugno 2018

Match d’improvvisazione teatrale a Botticino (recensione + video). Venerdi 17 l’ultima sfida, passateparola.


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di Massimo Faini
Botticino Sera. Teatro Centrolucia. 11/12/10

Un teatro buio fatto a cubo nel bel mezzo di un campo desolato, freddo apocalittico e netto anticipo sull’orario d’inizio dello spettacolo, eppure in questo tetro scorcio di provincia ignoto anche al navigatore satellitare del mio caro amico Nicola Piva… c’è gente, molta gente! …ma non mi lascio contagiare dall’entusiasmo, dopotutto c’è tanta gente trepidante anche a vedere i film di Vanzina (Sì, sto discriminando), mentre si è sempre in una manciata a vedere rassegne teatrali d’indiscussa qualità come Saltuaria (Sì, sto polemizzando).

Alla cassa, simpatiche hostess chiedono in maniera molto cortese dieci euro, in cambio di un cartoncino da un lato rosso e da un lato bianco e… una ciabatta!?

Mentre mi ritaglio uno spazio nel teatro gremito di spettatori, un carismatico, simpatico e “braaaavooo” presentatore dà il via allo spettacolo introducendo due squadre di tre attori divise per regione italiana e accompagnate dalle note eseguite in tempo reale da un musicista nei pressi del palco.

Il ritmo è incalzante e l’atmosfera è surreale per chi come me vive il teatro esclusivamente come mecca per la silenziosa degustazione di Opere e sfoga tutto il calore in un unico, fragoroso e possibilmente duraturo applauso finale. Qui invece più che a teatro pare di essere allo stadio, e la cosa non disturba, anzi coinvolge, sia nei consensi rivolti alle simpatiche squadre sia nei dissensi perpetrati addosso all’arbitro Federico Stefanelli cui compito è palesemente quello di farsi odiare e di fornire un bersaglio alle ciabatte che tutti scagliano sul palco con una mira che preoccupa tutti tranne lo Stefanelli.

Mentre le squadre s’improvvisano in un riscaldamento a tratti trash e a tratti geniale (la corsa a rallentatore è strepitosa) il presentatore Alessandro Chiaf, invita tutti ad alzarsi in piedi, i concorrenti si allineano sul palcoscenico di fronte al pubblico a cui viene chiesto di mettere la mano sul cuore e cantare l’inno, non quello nazionale, ma il personale inno del match d’improvvisazione teatrale: ironico e poetico allo stesso tempo e rito immancabile che scioglie l’imbarazzo degli spettatori più contenuti.

Ora le squadre si sistemano ai lati opposti del palcoscenico mentre l’arbitro seleziona le tracce più meritevoli suggerite dal pubblico e che variano da titoli surreali a citazioni cinematografiche e spaziano da stili che ammiccano alla tragedia greca fino a influenze Shakespeariane. Da questo momento le squadre individualmente avranno pochi secondi per consultarsi al fine di trovare un valido punto di partenza e… via: …due concorrenti, uno per squadra, entrano in gioco mettendo in scena, non senza comiche difficoltà, il tema appena appreso. Nessuno degli attori sa cosa può avere in mente l’altro e lo scopo è in parte quello di prevalere sull’avversario e in parte assecondarlo, ma con l’obiettivo comune di eccedere in simpatia e genialità, dando via a una serie di gag e battute senza esclusione di colpi. Gli altri attori/concorrenti possono intervenire in qualsiasi momento ai fini di arricchire la sequenza o spesso per andare in aiuto del compagno in difficoltà. Si assiste, di fatto, a una vera e propria battaglia per la conquista del divertimento del pubblico, monitorata dal vigile arbitro che a fine match inviterà gli spettatori a votare con il cartellino rosso/bianco la squadra che più è spiccata.

Purtroppo, vuoi per le mie già precarie doti improvvisate in questa nuova veste di recensore che iniziano già a dimostrarsi deboli, vuoi per la vera impossibilità di descrivere come la serie di aventi si susseguono sul palco, non posso far altro che consigliarvi di non perdere la terapeutica occasione di colpire l’arbitro Federico Stefanelli con una ciabatta durante il match evento ITALIA vs SPAGNA che chiuderà la stagione bresciana venerdì 17 dicembre alle ore 21 al teatro Centrolucia di Botticino Sera Via Longhetta 1.

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