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Natale in Sudafrica: un film "imperdibile" (recensione + trailer)

(di Massimo Faini)
Versione corretta:
Ancora una volta, come ogni anno, i fantasmi dei nostri cari tornano a farci compagnia tra le mura di casa (vedi articolo sulla ex-biblioteca Lanfranchi), per le vie della città scintillano lampi di luce colorata (vedi articolo sulla torre di San Fedele illuminata) e nei cinema gli schermi si riempiono di film divertentissimi (vedi questo articolo).

Erano mesi che aspettavo con piacere l’avvento dei nuovi capolavori natalizi, ammirare i migliori sceneggiatori italiani comporre storie mai volgari, ammirare i migliori registi italiani tessere trame mai banali e ammirare i migliori attori italiani vestire i panni di personaggi mai scontati.

Ho visto con immensa gioia “Natale in Sudafrica” un film appagante, corposo e ben articolato, costellato di recitazioni degne dei grandi attori del passato, non a caso un De Sica compare nei titoli di testa con un’interpretazione mai così intensa. Non solo bella Belén Rodriguez, la sua impeccabile recitazione distoglie l’attenzione dalle sue generose forme anche nelle scene più sensuali. Insomma: un film imperdibile.

Versione originale:
Per l’ennesima volta, anche quest’anno, i consiglieri comunali danno i numeri (vedi articolo sulla ex-biblioteca Lanfranchi), per le vie della città infestano disgustose e dispendiose luminarie (vedi articolo sulla torre di San Fedele illuminata) e nei cinema gli schermi si riempiono di film inguardabili (vedi questo articolo).
Erano mesi che temevo inorridito l’avvento degli ennesimi cine-panettoni natalizi, sopportare i peggiori sceneggiatori italiani vomitare storie insulse, sopportare i peggiori registi italiani rigurgitare trame disgustose e sopportare i peggiori attori italiani svestire i panni di personaggi volgari.

Non ho visto “Natale in Sudafrica” né nessun suo predecessore, ma posso comunque recensirlo con un margine d’errore pari a zero. Il film ha una trama banale, una regia scontata e un’interpretazione infantile. De Sica farà il romanaccio fracassone e sboccato circondato da belle “attrici”. Belén Rodriguez sarà per la maggior parte del film mezza nuda e le inquadrature indugeranno con notevole insistenza sulle sue forme manipolate dalla chirurgia plastica. Insomma: un film deplorevole.