Palazzolo e il pericolo discarica

Palazzolo. Molte le domande. Ancora poche le risposte. Rimangono sospesi gli interrogativi che giovedì sono stati sollevati nell’incontro sul progetto della cava di Telgate, organizzato dal Pd palazzolese.
La panoramica illustrata in apertura dal coordinatore del Pd, Guglielmino Baitelli, ha mostrato la direzione in cui si è mossa l’Amministrazione Sala che, a novembre, ha respinto una mozione presentata dal Pd per la formazione di una Commissione intercomunale che vigilasse sulla cava. Ma è l’ing. Fabio Turani della civica «Progetto per Telgate», nonché coordinatore del Pd di Telgate, ad illustrare le criticità del piano cave di Bergamo. «Il progetto dell’ambito estrattivo è ormai definitivo e prevede l’estrazione di 2 milioni di mc di ghiaia in 6 anni – ha spiegato Turani -. Il buco sarà poi riempito da una discarica per rifiuti inerti o scarti di lavorazione di impianti metallurgici e inceneritori e, una volta colmato, tornerà ad uso agricolo.
 Probabilmente in queste scelte è prevalso l’interesse di alcune aziende piuttosto influenti nel settore dello smaltimento dei rifiuti». L’ing. Turani ha inoltre sottolineato le conseguenze del progetto: dissesto idrogeologico per via della profondità e della vicinanza alle falde, incremento del 15% delle pm10 a livello locale, problemi alla viabilità con un aumento del traffico a Palazzolo sulle provinciali 99 e 85.
«Il piano cave non è stralciabile – ha detto Turani – ma quello per la discarica sì. Possiamo imporci perché venga valutata la congruenza dei rifiuti ed evitata la contaminazione dell’acquifero, ed esigere la compensazione economica per i residenti e riprogettare la viabilità». Ha lamentato la mancata programmazione urbanistica del piano cave di Brescia e Bergamo anche il vice sindaco di Rovato e responsabile provinciale del Pd per l’ambiente, Angelo Bergomi: «Dobbiamo attivarci per rendere obbligatorie in Regione alcune normative che regolino le attività estrattive. Perché tanta cura nei Pgt quando poi per i piani cave non si dà potere ai Comuni?».

(fonte: giornale di brescia)