Accademia musicale: botta e risposta sugli strumenti in beneficenza per gli alluvionati.

I commenti critici di alcuni lettori del blog sulla scelta dell’accademia musicale di mettere all’asta strumenti musicali storici di Palazzolo per gli alluvionati del Veneto hanno innescato una discussione dai toni aspri tra chi ha visto in quel gesto un atto nobile e di solidarietà e chi ritiene che sia stato uno sperpero di un patrimonio della collettività. Riportiamo di seguito le tesi dei lettori critici e la risposta del presidente dell’accademia musicale Gianpietro Gatta affinché ognuno possa farsi la propria idea della vicenda.

Commenti lettori critici
1- Non c’è nulla di ironico, pensare di mettere all’asta alcuni pezzi storici che fanno parte della storia del corpo musicale non è certo una bella idea. Prima di essere padano preferisco essere Palazzolese e non lasciare perperare il patrimonio artistico e storico del mio paese. Gia troppe cose se ne sono andate cominciando dall’ospedale


2- Caro padano, hai detto bene “io se avrei avuto cose vecchie inutilizzate e di valore le avrei date per chi sta peggio di me. ” delle cose tue puoi farne quello che vuoi, ma di quelle della comunità no !!!. E’ facile decidere di vendere cose che non ti appartengono. Sono daccordo con Piovanelli certe cose andrebbero valorizzate e messe a disposizione per la comunità e non vendute e finire in bella mostra nella casa di qualcuno che se lo può permettere esclusivamente per lui.

3 – Anch’io ammiro l’iniziativa del Piovanelli, non di certo quella dell’asta degli strumenti. Concordo con anonimo.

4- certo che maestro e presidente decidano di mettere all’asta strumenti che non sono di loro proprietà, ma bensì se non della comunità, almeno dei soci,quando non sanno neanche la storia di quegli strumenti.Da informazioni mi risulta che alcuni erano stati donati. Belle figure fatte.

5- rimango sempre del parere che il bene comune va messo a disposizione di tutti …MA NON VENDUTO…..concordo con anonimo. Della roba tua puoi fare quello che vuoi, quella della comunità, NON E’ TUA…

Commento Gianpietro Gatta
Il Concerto “un argine di sparanza” ha voluto riunire tanta gente per esprimere attraverso la musica una concreta solidarietà alle popolazioni del Veneto colpite da una devastante alluvione. La manifestazione è riuscita, sotto tutti i punti di vista, i nostri ospiti, cittadini e sindaco di Vivaro-Dueville (VI) hanno sentito e apprezzato la nostra vicinanza e hanno ricevuto direttamente un concreto aiuto in denaro. Prima dell’estate ci inviteranno a vedere “dal vero” dove sono finiti quegli aiuti. Tutto ciò mi sembra un esempio di solidarietà e democrazia diretta, trasparente e vera. Tra l’altro ottenuta senza fare scempio della storia, ci sono numerosi strumenti davvero storici opportunamente custoditi e documentati presso la sede del Corpo Musicale. Altri, come pubblicamente documentato attraverso locali organi di stampa, essendo strumenti non più utilizzabili nè riparabili li abbiamo usati e rivitalizzati per uno scopo, a nostro giudizio, nobile. L’argomento tra l’altro è stato ampiamente discusso e deciso dal Consiglio del Corpo Musicale, che ricordo è sempre aperto a tutti. A chi vuole dire la sua e a tutti coloro che hanno qualcosa da proporre. Le porte rimangono sempre aperte, certo non ci interessa nè ci piace perdere tempo con chi predilige la polemica, peggio se dietro uno scivoloso e gratuito anonimato.