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Femminicidi, in Lombardia dati allarmanti

La violenza sulle donne è in continua crescita e si concentra in particolare nel Nord Italia, con punte allarmanti in Lombardia.

Nel 2009, nella nostra regione un omicidio su cinque ha visto vittima una donna e dei 23 casi lombardi dell’anno scorso (119 a livello nazionale), 8 si sono registrati a Milano, 6 a Bergamo, 2 rispettivamente a Brescia, Varese e Cremona e uno a Mantova, Lecco e Sondrio.

Emerge dai dati diffusi all’ospedale Fatebenefratelli di Milano in occasione della presentazione del volume “Donne e violenza domestica: diamo voce al silenzio”.

Il fenomeno è in netta crescita. Il femminicidio in Italia è passato dalle 101 vittime del 2006 alle 119 del 2009 e al Nord avvengono il 50% delle aggressioni mortali sulle donne. Per il professor Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze al Fatebenefratelli, questo avviene a causa della “scomparsa della famiglia allargata che porta alla solitudine della coppia e della maggiore autonomia delle donne che lavorano, che diventa spesso motivo scatenante della violenza” .

Chi uccide una donna è nel 90,3% dei casi conosciuto dalla vittima e per il 76% italiano. La casa della persona aggredita è il luogo del delitto nel 70% dei casi. Il movente è principalmente passionale (22,1%) e nel 52% dei casi era già presente una storia pregressa di litigi.

L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) e il Fatebenefratelli, in collaborazione con l’Associazione italiana medici di famiglia, hanno redatto un vademecum destinato agli operatori sanitari per riconoscere le vittime di violenza domestica che verrà diffuso nei 67 ospedali lombardi premiati da Onda in questi anni con il Bollino Rosa. Un modo per cercare di evitare il tragico epilogo.

(fonte: quibrescia.it)