Si allunga il recupero del bar galleggiante

Rallentato dal maltempo, il recupero del bar galleggiante affondato nell’Oglio il 6 maggio davanti al parco delle Robinie a Palazzolo ha registrato sabato un stop dei lavori, necessario per valutare come portare all’asciutto i cassoni galleggianti lesionati e pieni d’acqua.
L’incarico di recuperare il relitto, lo ricordiamo, è affidato alla protezione civile di Palazzolo, che accolse la richiesta del sindaco Alessandro Sala di assumersi il difficile compito, contando sui mezzi e sull’assistenza di alcune aziende locali. A fine ottobre un’ordinanza ha disposto che il parco fosse chiuso ogni sabato per consentire agli incaricati di lavorare senza difficoltà.

Purtroppo il maltempo e la complessità dell’intervento, di fatto, hanno via spostato il termine del recupero. In ogni modo, isolato quel che resta del bar dal parco, i volontari hanno sgombrato la struttura costruita sulla piattaforma galleggiante, trasportando i pezzi nei magazzini del Comune.
Sabato scorso, però, quando in acqua è rimasta solo la piattaforma, si è posto il problema del recupero dei quattro cassoni lesionati e pieni d’acqua.
Per cercare di risolverlo, nel pomeriggio di sabato sul relitto galleggiante sono saliti l’ingegnare Paola Arisi, che diresse la costruzione del bar, il titolare della ditta bergamasca che la scorsa estate tentò il recupero, e due uomini della Protezione civile di Palazzolo. Dopo l’ispezione hanno ipotizzato gli interventi possibili per sganciare i cassoni affondati, e per consentire sia il loro recupero sia quello dei cassoni riemersi. Secondo i tecnici, tempo permettendo, l’intervento potrebbe essere ultimato nel giro di alcune settimane.

(fonte: bresciaoggi)