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”Il paniere” assediato dalle nuove povertà

Anche a Palazzolo è scattata l’emergenza nuove povertà. Basta scorrere il bilancio della fase di collaudo del servizio di distribuzione di generi alimentari di prima necessità per capire di quanto si sia alzata l’asticella dell’indigenza nella comunità. Sono infatti già sessanta le famiglie che si rivolgono a «Il paniere», punto di distribuzione di pacchi alimentari Aima, che ogni martedì e giovedì dalle 14.30 alle 18, tende la mano ai nuclei azzanati dalla crisi.
Il progetto – allestito in un alloggio delle Case operaie -, è nato su inizia
tiva della Cooperativa sociale referente per il Banco alimentare di Muggiò che fa da collettore per i flussi di prodotti dell’Aima. Concluso lo start-up di un mese, l’iniziativa è stata presentata ufficialmente ieri dall’assessore al Welfare Giuliana Bertoli e dalla mini-equipè di volontari chiamata a gestire il servizio. Giuliano Urgnani e la moglie Anita si occuperanno delle consegne mentre Roberto Bonadei coordinerà una decina di volenterosi dell’Associazione alpini di San Pancrazio a cui è affidato il trasporto dei generi alimentari dal magazzino di Muggiò al punto distribuzione di Palazzolo.
«Il paniere – ribadisce Giuliana Bertoli -, si inserisce nella cabina di regia denominata Palazzolo Solidale varata per coordinare tutte le iniziative benefiche delle diverse associazioni di volontariato locali evitando sovrapposizioni e doppioni che rischierebbero di disperdere energie umane e finanziarie». L’assessore sottolinea come il progetto sia frutto di una vera e propria filiera dell’altruismo. «La cooperativa ha offerto il punto di consegna in un appartamento attrezzato a magazzino grazie agli alpini che hanno procurato arredi – sottolinea Giuliana Bertoli -. La procedura per accedere ai pacchi alimentari passa attraverso l’analisi del caso dell’ufficio Servizi sociali che riceve le segnalazioni e in base all’analisi dei bisogni della famiglia consegna una lettera che certifica e quantifica le necessità per un periodo definito ed aggiornabile».

Urgnani conferma il boom di richieste. «Il Paniere – spiega – permetterà di riportare a Palazzolo le persone che in precedenza si rivolgevano al centro Auxilium di Chiari. Questo spiega solo in parte il grande flusso di utenti verso il neonato servizio. Ci stiamo già occupando di 60 famiglie residenti a Palazzolo, in maggioranza stranieri, ma stanno crescendo le richieste di nuclei italiani». La crisi c’è e si fa sentire insomma anche se l’assessore al Welfare ammette: «A Palazzolo la famiglia si è rivelata un grande ammortizzatore sociale: ha saputo contrarre i consumi a tutti i livelli per far fronte alla perdita di reddito – afferma Giuliana Bertoli -. Ora sembra esserci una ripresa ma i Servizi sociali sono essenziali e grazie alla sensibilità del sindaco che ha dato piena disponibilità riusciamo a far fronte ad un autentico assedio.

Ora cresce il problema affitti mentre diminuiscono le richieste di lavoro, ma si può dire che Palazzolo si difende anche grazie al coordinamento di iniziative che hanno dato un valore aggiunto alla già incisiva forza delle associazioni di volontariato locale».

(fonte: bresciaoggi.it)