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Il corpo delle donne al liceo di Palazzolo e i post-it attack degli studenti

di Giorgia Vezzoli
(in fondo al post trovate la fotogallery con i post-it degli studenti del Marzoli)

Venerdì, insieme con l’Associazione Donne e Costituzione, ho tenuto un doppio incontro con alcune classi del liceo IIS Marzoli sul tema della rappresentazione delle donne nei media attraverso la visione del documentario “Il Corpo delle donne”.
“Sono scioccata”. “Vergogna”. “Che stato”. Sono state alcune delle reazioni dei ragazzi e delle ragazze dopo aver visionato la pellicola, a testimonianza della potenza narrativa di un documento che ha ormai messo in discussione le basi di un sistema mediatico fino a ieri ritenuto “normale” e che, a distanza di quasi due anni, fa ancora parlare di sè.
Alla fine della visione del documentario, ho citato ai ragazz* alcuni dati relativi al grave ritardo del nostro Paese in tema di parità fra i generi discutendo con loro della loro possibile relazione con le immagini appena visionate. Ho raccontato del mio impegno quotidiano di blogger insieme a tante altre donne della rete per la rivendicazione di una rappresentazione delle donne nei media più eterogenea e meno svilente, facendo vedere anche alcuni esempi di pubblicità sessiste.
Stessa reazione di disgusto. Particolare sdegno ha suscitato l’erotizzazione precoce delle bambine (e l’ho solo citata).

Approfitto di questo post per dire grazie a tutt* coloro che si stanno impegnando con noi su questi temi. Grazie a chi ogni giorno ci segnala pubblicità ed immagini svilenti, a chi fa campagne, a chi partecipa alle mail action, a chi propone testi di legge a tutela per un’immagine differente, a chi protesta, a chi manifesta, alle associazioni che come Donne e Costituzione sono attive sul territorio, a chi ha detto no alla dittatura del modello unico di donna-oggetto sui media. Grazie. Perché se oggi abbiamo potuto offrire una soluzione a queste ragazze e ragazzi “scioccati” dalle immagini e dal problema posto dal documentario lo devo a tutte le nostre e vostre iniziative in corso. Alle quali, se vorranno, potranno partecipare.

E’ difficile mantenere l’attenzione degli studenti, oggi, e andandomene da quella che un tempo è stata anche la mia scuola mi sono chiesta se io e Nadia di Donne e Costituzione ci fossimo riuscite. Ma, a fine incontro, sulla bacheca Facebook di Vita da streghe ho avuto la piacevole sorpresa di ricevere messaggi di studenti che si complimentavano per la conferenza della mattina, uno anche a nome dell’intera classe.

Durante questi incontri, Nadia Valli ha lanciato una proposta creativa ai ragazzi: la realizzazione di un Post-it Attack sul tema della rappresentazione della donna attraverso la formula “IO NON CI STO / IO CI STO” ripresa dal manifesto della campagna contro gli stereotipi di genere che ho lanciato insieme ad altre blogger.
Ho raccolto una selezione dei messaggi scritti dai ragazzi sui loro post-it (che poi abbiamo incollato su un cartellone e lasciato a disposizione della scuola) all’interno di una fotogallery. Eccola: