150esimo dell’Unità d’Italia, Sala revoca il patrocinio.

Palazzolo s/O. “Sono esterrefatto e mortificato: ritiro oggi stesso il patrocinio a ”La forza del destino?”, ovvero a tutte le manifestazioni per il 150esimo dell’Unità d’Italia organizzate dall’unione delle associazioni palazzolesi”.

Non è ricorso a mezzi termini il sindaco di Palazzolo Alessandro Sala che martedi 8 marzo ha usato parole di fuoco per esprimere il suo disappunto sull’evento musicale ”L’Italia l’è malada” andato in scena domenica 6 marzo nell’aula magna della scuola elementare ”Galignani” di Mura.

Lo spettacolo faceva parte delle manifestazioni per la celebrazione dell’Unità d’Italia e del Risorgimento. Tuttavia pare che durante la serata siano state espresse considerazioni critiche rispetto a temi di grande attualità, come il caso Ruby, la riforma della giustizia e la figura di Silvio Berlusconi, nonchè il centrodestra in generale.

Le critiche, riferite poi da terzi al primo cittadino, ne avrebbero scatenato l’ira: l’atteggiamento giudicato irrispettoso ha spinto il sindaco a ritirare il patrocinio alle future celebrazioni organizzate dalla stessa cabina di regia, composta da diverse organizzazioni palazzolesi, che aveva organizzato anche quell’evento.

”Se qualcuno pensa che si possano utilizzare il Risorgimento e l’Unità d’Italia per fare considerazioni partitiche e politiche si sbaglia – ha tuonato il sindaco – Questi sono due elementi che appartengono alla storia di tutti noi e bisogna usare rigore e rispetto verso il sacrificio di chi ci ha preceduto, non possono essere strumentalizzati”

“Il patrocinio è una cosa seria – ha spiegato poi Sala – Indica che l’evento è di qualità e spessore. A quella serata è stato anche concesso l’uso di locali pubblici, ovvero di una scuola: eppure, invece, di parlare di Risorgimento, si è parlato di cose che non c’entrano nulla e poi si è anche annunciato il programma de ”La forza del desino?”. Bisogna imparare il rispetto delle istituzioni: tolgo il patrocinio. Questi eventi devono unire, non dividere”.

“A fine spettacolo un musicista ha intonato una canzone ironica su Berlusconi” ha detto Ginapietro Gatta, presidente del ”Corpo musicale palazzolese” che partecipava all’evento. “Noi per primi non lo sapevamo, né ce lo aspettavamo: è stata unas civolata. Ma noi stiamo attenti a non dare nessun colore politico ai nostri eventi perchè davvero la loro bellezza è unificare tante realtà cittadine diverse”.

(fonte: inchiariweek.it)