"Figlie di Lilith" alla King il 16 aprile.

Riceviamo e inoltriamo dall’associazione IL MAESTRALE:

COMUNICATO STAMPA:

Il Maestrale progetto teatro quarto atto: il teatro-danza.

Partito come laboratorio di ricerca sui vari metodi e metodiche teatrali questo progetto, seguendo un percorso stabilito esplora le possibilità che il teatro, come espressione artistica totale, offre.
Parola, azione, armonia, musicalità mettersi in gioco per trasmettere emozioni/sensazioni attraverso il proprio corpo.
Come molte espressioni artistiche, anche il teatro ha imboccato la strada del mercato diventando, in molti casi, pura merce di sussistenza e perdendo pian piano il suo ruolo di “cibo interiore” di azione catartica che aveva alle origini.
Codificato in stucchevoli schemi, il più delle volte mal interpretati, è andato via via perdendo la componente rituale trasformandosi in tecnica ripetuta e vuoto esercizio accademico, spogliandolo della parte emozionale ed emozionante.

Pulito da ideologie e/o da aggettivazioni tendenti a sopperire alla qualità con metodologie schematizzate il teatro che perseguiamo vuole riprendersi il suo ruolo di espressione di vita. Come del resto teorizzava Antonin Artaud riconosciuto innovatore del teatro del ‘900 molto citato in tentativi d’imitazione che, anch’essi codificati, non vanno oltre una superficiale riproduzione di concetti diciamo interpretati.

Partiti con uno studio di teatro tradizionale (lo spunto venne preso dal concorso letterario “l’immagine parla, prima edizione), con “lo scrigno” e con “il lupo” venne allestito uno spettacolo di tradizione con personaggi ben definiti ed una storia compiuta anche se in finale con l’aggiunta de Le “foglie” già si andava delineando il fil rouge dell’intero progetto.
Con “Dushanbe” lo studio lasciò la tradizione per avventurarsi in un’analisi personale dove ogni attore alla fine autodrammatizzava sue personali esperienze che, con un sapiente lavoro di regia, venivano amalgamate in un’insieme di azioni sceniche suggestive ed emozionanti in quanto “vissute”.
“Mister Gawin ed il cavaliere verde” un classico della letteratura medioevle britannica affiancabile alla saga di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda diede il la ad un lavoro sulla comunicazione e sulla parola con una lettura leggermente drammatizzata ma sostanzialmente lettura dove la parola era l’unica componente dello spettacolo stesso e la narrazione doveva sopperire alla voluta mancanza di scene e luci affinché ogni spettatore potesse immaginare la sua scena e le sue luci in base alla sua sensibilità.

Ora “Lilith” studio su teatro e danza tutto al femminile.
Lilith (vds. Lilith di Primo Levi) è il personaggio che inizia a cavalcare la Storia nella sua componente femminile e spirituale.
Secondo leggenda (o tradizione in moltissime forme di religiosità) sarebbe stata la prima donna creata, ma, non volendosi sottoporre, venne sostituita da Eva con tutta la storia che conosciamo.
Quindi un archetipo dell’emancipazione della donna e della sua determinazione ad affermarsi ovviamente “oscurata” dall’affermarsi dell’uomo.
La partecipazione corale di sei attrici donna e l’attenta regia, in diretta, con l’esecuzione di musiche e ritmi dal vivo che scandiscono i vari quadri, le citazioni da poesie di poetesse più o meno conosciute, ancora una volta “porta in scena” un lavoro non certo di facile consumo, ma che darà ancora una volta a chi avrà la necessaria sensibilità, l’opportunità di apprezzare una operazione di livello come è nelle intenzioni di chi vuole “fare cultura” scavalcando le barriere di un popolare dove spesso si nasconde un populismo più facile da vendere.

Per chi volesse il 16 ed il 17 di aprile presso l’aula magna della scuola media M.L.King in via Dogane a Palazzolo . per informazioni: segreteria del Maestrale 030.731088.