Gli ”stipendi” degli assessori: l’ass. Giuliana Bertoli risponde ad un lettore

Mettiamo in evidenza la risposta dell’assessore ai serivizi sociali Giuliana Bertoli ad un lettore del blog che chiedeva lumi sui compensi degli amministratori di Palazzolo:

“In risposta al lettore che ha giustamente chiesto quali siano gli “stipendi” degli amministratori di Palazzolo rispondo per quanto riguarda gli assessori: 984,00 euro mese, netti da tasse, dai quali togliere l’assicurazione che il Sindaco fa pagare a ciascuno di noi (108,00 euro/ anno) e l’abbonamento al parcheggio della piazza che paghiamo 8,00 € /mese. Le spese di trasferta per convegni, manifestazioni etcc.. fuori da Palazzolo (benzina, autostrada, pranzo, etcc.) sono spesso a carico di noi assessori perchè l’iter burocratico svoglia dal chiedere il rimborso. Mediamente (ma parlo per me) l’impegno in termini di ore è difficilmente calcolabile perchè ci sono giorni in cui si inizia con riunioni congiunte al mattino alle 8,00 e si finisce in assessorato (senza staccare se non per il pranzo) a sera tarda (il martedì è quasi sempre così). Mediamente io sono presente in assessorato tutti i giorni, per circa 4/5 ore tranne il lunedì mattina che dedico alla mia famiglia;
 rappresentando il Sindaco ai vari Tavoli dell’ASL, in Provincia, presso l’assessorato S. Sociali, presso l’ALER di BS, a MIlano per convegni di agiornameto anche tecnico, etcc..sono spesso a Brescia o a Milano per mattinate o giornate intere; se sono via al mattino mi reco nel pomeriggio presso il mio assessorato. Devo essere sempre reperibile, a qualsiasi ora, del giorno e della notte; nel corso di questi mesi abbiamo avuto due casi da risolvere con la mia funzionaria in collaborazione con le forze di polizia fuori dagli orari di lavoro canonici e spesso capita anche nei festivi.

Il sabato e la domenica sono sempre disponibile per partecipare a manifestazioni pubbliche che, per problemi organizzativi, impegnano altro tempo oltre a quello che normalmente l’assessorato prevede. Inoltre c’è il problema che la materia in mie mani è assai delicata e prevede analisi e definizioni che mi devo portare anche “a casa” perchè viviamo tempi molto difficili e alla porta dei servizi sociali bussano sfrattati che debbiamo aiutare, persone con problematiche così gravi da meritare attente valutazioni e una ricerca di soluzione che va spesso fuori dalle mura di Palazzolo intrecciando accordi con Enti ed Istituzioni anche religiose del territorio e della regione.

Un errore in questo campo può avere conseguenze importanti e cambiare il corso della vita ad una persona o ad una famiglia…i problemi ti accompagnano anche quando, banalmente, rassetti casa…e io sono una donna con un impegno anche familiare. Se facessi un altro lavoro e dovessi essere pagata per le ore che realmente mi vedono impegnata dovrei essere pagata tre volte tanto. Ma so benissimo di aver accettato questo impegno con tutte le conseguenze che comporta nel bene e nel male e credo che 900,00 euro circa siano un giusto compenso all’impegno.

Peraltro tenete presente che non posso più fare un altro lavoro, non c’è il tempo per sviluppare neppure un hobby personale. Ma non importa, la scelte sono scelte e questo impegno lo faccio con grande passione perchè mi piace, mi gratifica sul piano umano, mi fa sentire utile. Poi accetto tutte le critiche, siamo tutti fallibili. Spero di esseres stata utile. I miei colleghi non lavorano meno, siamo tutti molto presi. Un saluto affettuoso a tutti voi ragazzi e alla redazione che ospita spesso le mie “letterine”. “