Wictor, c’é un interesse industriale

Wictor, Federal Mogul, Aluminium Trevisan Cometal e Newcocot. Quattro vicende industriali che non hanno nulla in comune, se non il futuro ancora incerto.
Partiamo da Palazzolo, dove potrebbe essere in arrivo una buona notizia: per la Wictor (azienda che produce colle e adesivi, fallita a fine novembre, con 62 addetti in carico alla curatela) sarebbe pronta un’offerta. Per presentare manifestazioni di interesse al curatore fallimentare, Giovanni Lorenzo Peli, c’è tempo fino a giovedì 28 aprile alle ore 13. Il giorno successivo saranno aperte le buste.

Ma, secondo quanto si apprende, alcuni professionisti (per conto di un industriale del settore) stanno effettuando gli studi necessari per predisporre un’offerta. La conclusione della vicenda potrebbe quindi essere positiva.
Da una parte all’altra della provincia: ci spostiamo, infatti, a Desenzano del Garda. Non ha ancora trovato una soluzione condivisa la vicenda della Federal Mogul (l’azienda, che operava nel settore automotive, è stata chiusa dalla multinazionale americana a fine 2010). Una parte consistente dei circa cento addetti sono ancora in presidio davanti ai cancelli dell’azienda, mentre alcuni lavoratori hanno scelto la via del ricollocamento attraverso i canali messi a disposizione dalla società.

Novità potrebbero emergere domani, in un incontro programmato al Ministero dello sviluppo economico tra i rappresentanti dei lavoratori della Fiom e l’azienda. Il sottosegretario Stefano Saglia, in prima persona, si è detto disponibile ad affiancare la società per un progetto di reindustrializzazione che, tuttavia, per ora resta solo sulla carta.
A Rodengo Saiano, invece, si studia un piano per dare continuità industriale all’ex Aluminium Trevisan Cometal (Atc), azienda fallita nel marzo del 2010 (gli addetti erano circa cento). Nella struttura di Rodengo sono operative due società che fanno capo a Natale Rizzini, già fondatore della Cometal Engineerig, azienda da cui è nata l’Atc (attraverso una fusione con la veronese Cometal) e in cui Rizzini è rimasto, dopo aver venduto, come responsabile tecnico. L’Atc produceva impianti per l’estrusione dell’alluminio.

Le nuove aziende (che hanno assorbito una parte dei lavoratori ex Atc) si occupano invece di microingegneria.
Per gli altri addetti della ex Cometal, resta la cassa integrazione fino alla fine di maggio. Anche se, spiega il sindacato, è in corso una trattativa per completare la riconversione dell’azienda, con buone notizie sul fronte occupazionale.
In Valcamonica, infine, dove è stato chiesto il concordato preventivo per la Newcocot di Cogno (la ex Olcese, azienda cotoniera, in liquidazione). Ma il Tribunale, per concedere la procedura concorsuale, chiederà dettagli su un progetto di continuità industriale. Un incontro sindacale è in programma per giovedì. Si saprà se davvero, come è stato anticipato, è stata presentata un’offerta per rilevare l’impresa di Cogno. L’operazione vedrebbe coinvolti l’imprenditore Giambattista Penna e un gruppo tessile bergamasco.

(fonte: giornaledibrescia.it)