La rete socioassistenziale ora punta sul porta a porta

L’efficacia delle politiche sociali è direttamente proporzionale alla capacità dei Comuni di fare sistema. Diventa per questo strategico testare periodicamente il grado di applicazione delle normative di ambito come la legge 328. A fare il punto della situazione nel distretto Monte Orfano che raggruppa Palazzolo, Adro, Erbusco, Cologne e Capriolo è stato un report presentato nei giorni scorsi. L’iniziativa è stata curata dall’assessore al Welfare di Palazzolo Giuliana Bertoli e da Laura Ciapetti
, responsabile d’ambito.
«In questi anni – ha premesso Giuliana Bertoli -, i piani di zona hanno consentito di coprire l’80% dei bisogni della popolazione del bacino. I documenti di programmazione pluriennali hanno dato efficienza a una rete socioassistenziale che conta 5 Case di riposo e una casa albergo». I piani hanno fra l’altro ottimizzato l’integrazione fra i centri di diurni e il servizio di assistenza domiciliare (Sad).

«Apprezzabili anche i risultati ottenuti con i bonus anziani che consentono alle persone in età avanzata e non autosufficienti di essere accudite in famiglia» ha aggiunto Giuliana Bertoli. Tra le novità del Sad, spicca – sul modello del sistema scandinavo -, la possibilità per l’utente di scegliere fra tre realtà, ovvero il Consorzio in rete di Ospitaletto, la Cooperativa sociale nuovo impegno e Ecopolis di Brescia. Con un costo orario per il 2011 è fissato in 17,60 euro più Iva. Il Sad che offre assistenza, lavori domestici, e igiene della persona inabile – prevede un contributo massimo dei Comuni di 9 euro, per redditi Isee del solo nucleo famigliare dell’anziano inferiori a 9 mila. Stessi criteri per il bonus anziani, da 200 a 400 euro mensili, riservato agli over 65, che deve essere richiesto entro il 16 maggio.

Rispetto al budget del Sad (300 mila euro annui) questo benefit, già nel 2010 ha dovuto fare i conti con i tagli: a fronte di 100 mila euro disponibili, sono state soddisfatte 52 richieste su 81. Per quanto riguarda il bonus badanti, (58 mila euro) ha coperto 16 delle 24 domande.

(fonte: bresciaoggi)