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12 dicembre 2018

Guerra agli sprechi: appalti e contributi "osservati" speciali


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La Giunta di Palazzolo dichiara guerra agli sprechi per garantire servizi incisivi senza inasprire la pressione fiscale locale. La ricetta per fronteggiare i tagli dei trasferimenti ai Comuni illustrata in aula dal sindaco Alessandro Sala è molto articolata: passa da risparmi ma anche da report settimanali di assessori e funzionari per mettere fine a spese incontrollate, appalti assegnati per conoscenza, contributi a pioggia alle associazioni.

La seduta del Consiglio comunale si è «riscaldata» sulla variazione al bilancio ma anche sulla ripartizione degli oltre 3 milioni di euro dell’avanzo di esercizio. La Giunta ha destinato 588 mila euro per gli investimenti e 2,47 milioni all’estinzione anticipata di mutui con tassi dal 5,8 al 6,5%. La manovra è stata approvata a maggioranza mentre Pd e Impegno Palazzolo hanno votato contro. Si è astenuto invece Palazzolo Cambia.

Il vicesegretario ha illustrato i contenuti dell’operazione: nel 2011 l’estinzione anticipata riduce al 9,62% il peso degli interessi sul bilancio. Un passaggio che in futuro ci consentirà di contenere la spesa corrente per rate e oltre 400mila euro di minori interessi. Mino Baitelli del Pd ha osservato come «questo avanzo si sia generato tagliando servizi sociali e culturali. E’ molto discutibile generare residui attivi attraverso una politica finanziaria che passa da un’addizionale comunale del 5 per mille, da un’aliquota Ici al 7 per mille e dal rincaro delle tariffe sui servizi della mensa scolastica».
Tarcisio Rubagotti ha rincarato la dose: «Nonostante la popolazione sia aumentata – ha affermato l’esponente di Impegno -, in due anni la pressione fiscale locale è passata da 301 euro a 337 per residente». Il sindaco ha replicato prima del voto. «In due anni – ha affermato Sala -, il bocciodromo ha perso 120 mila euro, il bar sommergibile 650 mila euro, e non l’ho mandato io sott’acqua: se stiamo tribolando lo facciamo perché sono stati fatti abusi. Le associazioni si devono mettere in testa che si devono dotare di strumenti e materiali. Non si possono spendere 400 mila euro per il verde e 200 mila per le strade: d’ora in poi voglio report settimanali il controllo è indispensabile e nessuno deve più decidere niente per conto suo. È finito il tempo dei contributi a pioggia e degli appalti assegnati per abitudine».

(fonte: bresciaoggi.it)

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