Allagata la sede della banda musicale

Al lavoro tra strumenti, sedie e leggii
per rimuovere l’acqua dalla sede

Solo per una fortunata coincidenza il temporale di ieri non ha provocato gravi danni al patrimonio di strumenti del Corpo musicale città di Palazzolo, collocato da oltre vent’anni nel seminterrato delle elementari di via Attiraglio. Ad evitare il disastro sono stati maestri, musicisti, allievi del corso di formazione Riccardo Mosca e soci del corpo musicale, che stavano provando con il maestro Giuseppe Orizio il concerto serale in programma alle 21 nell’auditorium San Fedele.

Nel pomeriggio in via Attiraglio c’erano decine di allievi, i più giovani accompagnati dai genitori, che stavano completando le prove, quando attorno alle 16 si è abbattuto il rovescio che nel giro di un quarto d’ora dal giardino della scuola ha fatto affluire nelle bocche di lupo del seminterrato una grande quantità d’acqua.
SOCI E MUSICISTI si sono rapidamente resi conto che l’acqua sarebbe tracimata e hanno spostato tutti gli strumenti, a eccezione del pianoforte e di alcuni tamburi posti su un piccolo palco di legno, per evitare che fossero danneggiati. Allievi, maestri e musicisti hanno continuato le prove al piano superiore, nelle aule e nella piccola palestra della scuola, mentre soci e genitori hanno cominciato a svuotare la sede con mezzi di fortuna per limitare i danni a mobili e suppellettili.

Giampiero Gatta, presidente del Corpo musicale che il 2 giugno ha offerto il concerto della Repubblica nel cortile della Fondazione Cicogna Rampana, al lavoro con gli altri per ripulire la sede dell’acqua, ha commentato: «Da quindici anni l’Amministrazione comunale promette una sede adeguata, intanto ogni volta che c’è un temporale rischiamo un patrimonio. Nonostante si lavori in uno scantinato, gli allievi del corso di formazione “Riccardo Mosca” aumentano, senza dire che dalle sue fila sono usciti musicisti come Stefano Belotti, entrato nella banda Mahler di Vienna».
Ieri, quando l’acqua è cominciata a entrare, «abbiamo spostato nelle aule gli strumenti che non avevamo ancora portato nell’auditorium per il concerto di stasera, quando consegneremo le borse di studio. Mi fa rabbia il fatto che lo scorso anno eravamo riusciti a evitare gli allagamenti dalle bocche di lupo grazie ai sacchetti di sabbia, poi spostati alcuni mesi fa perché ci è stato detto che servivano altrove. Le scorse settimane sono andato più volte in Comune a chiedere di rimetterli o dirci dove andarli a prendere per rimetterli in posizione, visto che era in arrivo la stagione dei temporali».

(fonte: bresciaoggi.it)