Referendum, è tutto pronto. Alle urne 909.890 bresciani .

Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano poche ore ai referendum abrogativi del 12 e 13 giugno, e mentre si moltiplicano le iniziative dei comitati e le prese di posizione dei partiti la macchina organizzativa si sta muovendo. Si vota domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15.
I QUESITI. I quesiti per cui i bresciani sono chiamati ad esprimersi sono quattro. I quesiti numero 1 e 2 (scheda rossa e gialla), per proporre i quali sono state raccolte in provincia 45mila firme, riguardano l’acqua pubblica: il primo si basa sull’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati; il secondo sull’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.

Il quesito numero 3 (scheda grigia), voluto in origine da Italia dei Valori, propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. Questo referendum è stato presentato anche grazie alle 9.500 firme raccolte nel bresciano.
Oltre 8mila invece i cittadini che hanno firmato per il numero 4, sempre voluto da Idv: la scheda di colore verde propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del presidente del consiglio e dei ministri a comparire in udienza penale.

GLI ELETTORI. Secondo le ultime rilevazioni della prefettura di Brescia sono chiamati ad esprimersi per la consultazione referendaria 909.890 elettori di cui 441.142 maschi e 468.748 femmine. Il corpo elettorale è cresciuto nei numeri. Al precedente referendum del 21 e 22 giugno 2009 erano 907.382 gli aventi diritto. Sono 1.164 quindi le sezioni allestite in tutto il territorio (contro le 1.153 del 2009), compresi i seggi volanti allestiti nei piccoli luoghi di cura, i seggi speciali aggregati alle sezioni ospedaliere oppure alle sezioni normali non ospedaliere per la raccolta dei voti nei luoghi di detenzione.
Come spiegato nell’edizione di ieri del nostro quotidiano, in città i numeri dicono che avranno invece diritto a recarsi alle urne 142.457 residenti (65.641 maschi e 76.816 femmine). Le sezioni attive saranno in totale 236 così suddivise: 207 seggi normali (197 più 10 ospedaliere), 20 seggi speciali e 9 seggi volanti «aggregati» a 8 sezioni normali non ospedaliere.

PRESIDENTI E SCRUTATORI. È prevista la presenza di un presidente, un segretario e tre scrutatori per seggio. Le commissioni elettorali dei Comuni hanno sorteggiato gli scrutatori tra il 18 e il 23 maggio, notificando successivamente la nomina ai destinatari. Alla Corte d’appello è toccata invece la designazione dei presidenti di seggio. Essendo una consultazione piuttosto facile, si è cercato di facilitare la rotazione con presidenti di nuova nomina. Al Palagiustizia si sta procedendo in queste ore con le ultime sostituzioni. L’insediamento con la vidimazione delle schede elettorali è previsto per dopodomani, sabato, alle 16. La ricostituzione, appunto, domenica alle 8.

(fonte: bresciaoggi.it)