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20 agosto 2018

Bollette pazze, gli utenti alla riscossa


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Gli utenti in fila allo sportello del
gestore del metano

Le bollette astronomiche del gas, con importi anche di due anni per il mancato invio, o per calcoli sbagliati o per letture su contatori diversi da quelli domestici, sono un problema seguito da tempo da Federcosumatori Palazzolo, che segue la questione tutti i martedì alla Camera del lavoro.
«Da tempo – spiegano dall’associazione – telefoniamo regolarmente al numero verde segnalando che non arrivano le bollette. Ci hanno sempre risposto di non preoccuparci: solo dopo l’intervento dell’Autorità, a cui sono arrivate numerose segnalazioni oltre alle nostre, per bollette palesemente sbagliate, Eni ha aperto lo sportello in municipio a Palazzolo.
 Indagando il mancato rispetto della periodicità di fatturazione, richieste di conguagli di anni passati, assenza di dettagli nei conteggi, l’Autorità ha ordinato misure a tutela dei consumatori».
MA ADESSO CHE FARE? «Come associazione – spiega Federconsumatori – invitiamo tutti a verificare che i consumi al contatore corrispondano a quelli in fattura: se non corrispondono la bolletta va contestata per iscritto, chiedendone annullamento e ricalcolo con la tariffa del periodo corrispondente Se è corretta, entro la scadenza, si può chiedere di rateizzarla senza interessi: l’Eni deve accordare rate non cumulabili con la periodicità delle normali bollette».

La vicenda è ancora sotto esame conclude: «L’Autorità ha chiarito che Eni ha una serie di obblighi come la rateizzazione per i conguagli ricevuti, la risposta a tutti i reclami dei clienti, ma anche il ripristino di una fatturazione regolare, il corretto dettaglio per i conguagli, versare ai consumatori gli indennizzi per il disagio. È importante per i consumatori sapere che tutti i reclami devono essere obbligatoriamente scritti ed inviati con il canale per la loro gestione indicato in fattura: la nostra associazione è a disposizione per assistere anche in questo caso i consumatori».

(fonte: bresciaoggi.it)

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