Bollette pazze, gli utenti alla riscossa

Gli utenti in fila allo sportello del
gestore del metano

Le bollette astronomiche del gas, con importi anche di due anni per il mancato invio, o per calcoli sbagliati o per letture su contatori diversi da quelli domestici, sono un problema seguito da tempo da Federcosumatori Palazzolo, che segue la questione tutti i martedì alla Camera del lavoro.
«Da tempo – spiegano dall’associazione – telefoniamo regolarmente al numero verde segnalando che non arrivano le bollette. Ci hanno sempre risposto di non preoccuparci: solo dopo l’intervento dell’Autorità, a cui sono arrivate numerose segnalazioni oltre alle nostre, per bollette palesemente sbagliate, Eni ha aperto lo sportello in municipio a Palazzolo.
 Indagando il mancato rispetto della periodicità di fatturazione, richieste di conguagli di anni passati, assenza di dettagli nei conteggi, l’Autorità ha ordinato misure a tutela dei consumatori».
MA ADESSO CHE FARE? «Come associazione – spiega Federconsumatori – invitiamo tutti a verificare che i consumi al contatore corrispondano a quelli in fattura: se non corrispondono la bolletta va contestata per iscritto, chiedendone annullamento e ricalcolo con la tariffa del periodo corrispondente Se è corretta, entro la scadenza, si può chiedere di rateizzarla senza interessi: l’Eni deve accordare rate non cumulabili con la periodicità delle normali bollette».

La vicenda è ancora sotto esame conclude: «L’Autorità ha chiarito che Eni ha una serie di obblighi come la rateizzazione per i conguagli ricevuti, la risposta a tutti i reclami dei clienti, ma anche il ripristino di una fatturazione regolare, il corretto dettaglio per i conguagli, versare ai consumatori gli indennizzi per il disagio. È importante per i consumatori sapere che tutti i reclami devono essere obbligatoriamente scritti ed inviati con il canale per la loro gestione indicato in fattura: la nostra associazione è a disposizione per assistere anche in questo caso i consumatori».

(fonte: bresciaoggi.it)