Avranno a disposizione l’esperto dell’Eni per altre due settimane i palazzolesi che nelle ultime settimane hanno ricevuto le «bollette pazze» del gas. «Abbiamo imposto – ha spiegato il sindaco Alessandro Sala – all’Eni di mandare il suo funzionario altre due settimane per consentire a tutti i palazzolesi risposte e chiarimenti sulle bollette.

All’Eni avevamo già scritto una lettera pesante mesi fa contestando il disservizio, adesso stiamo valutando se chiedere i danni come ho scritto nella ultima lettera alla società, distribuita a chi è venuto in municipio e affissa in tutta la città». Nel manifesto del Comune sotto la scritta «Bollette gas pazze dell’Eni», c’è la lettera del sindaco del 13 giugno. Sala scrive all’Eni che le sue preoccupazione per il ritardo delle bollette, segnalate a febbraio, hanno trovato conferma in una situazione che sta provocando malesseri «all’utenza debole» di fronte a «fatture di importi spropositati e facenti riferimento a consumi assolutamente inattendibili».

Sala sollecita l’Eni ad informare il segretario comunale di ogni iniziativa in proposito. Le bollette pazze però hanno rilanciato le critiche del Pd palazzolese, contrario da sempre alla cessione senza gara della distribuzione del gas all’Eni da parte di Sogeim.
«Chi governa pare proprio non abbia vigilato – lamenta Mino Baitelli, capogruppo del Pd – affinchè dopo il passaggio del gas a Eni, ai cittadini fosse assicurata una reale corrispondenza tra fatture e consumo e una rateazione senza problemi di fatture in ritardo non per colpa loro»

(fonte: bresciaoggi.it)