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In casa chili di hashish afgano, manette per un insospettabile

Otto chili di hashish e 10 grammi di marijuana: droga di alta qualità perchè tra il fumo c’era anche del prodotto arrivato direttamente dall’Afghanistan, da Kabul e pubblicizzato come sostanza che vale il doppio rispetto al solito «pakistano».
È il «bottino» trovato dai carabinieri del Nucleo operativo di Chiari e dei carabinieri della stazione di Palazzolo in casa di un insospettabile, M.B., 42 anni, che si è definito un «venditore di energia». In realtà, oltre alla professione di venditore, il 42enne pare fosse anche un punto di riferimento per i consumatori di droga della zona. All’uomo i carabinieri sono arrivati in una decina di giorni, seguendo i movimenti di una ventina di acquirenti.

Nessuna intercettazione, nessuna indagine tecnica, ma i militari hanno lavorato alla vecchia maniera: divisa lasciata nell’armadio, occhi e orecchie ben aperti, appostamenti e attese infinite a qualsiasi ora del giorno e della notte. E i risultati non si sono fatti attendere a lungo. I carabinieri hanno individuato l’uomo che riforniva buona parte dei consumatori della zona. Pare che il 42enne avesse stabilito anche la quantità massima vendibile: un chilo, non un grammo di più.

Nei primi giorni di indagine il 42enne attendeva i clienti nelle vicinanze di un pub, poi ha avuto un problema a una gamba, è costretto a usare un tutore, si muove a fatica e i clienti li riceveva nell’abitazione che divide con gli anziani genitori. Il quartier generale dell’arrestato era la camera da letto, presumibilmente off limits anche ai genitori.
È in camera che i carabinieri si sono imbattuti nel «magazzino» del 42enne. Nell’abitazione l’arrestato aveva otto chili e due etti di hashish e anche 10 grammi di marijuana.

La droga, come detto, era particolare. La maggior parte dell’hashish trovato e sequestrato era confezionata nel modo consueto e veniva, molto probabilmente, dal Pakistan. Ma due confezioni di droga erano decisamente particolari, sia per l’involucro che per la dimensione: in due grosse e piatte buste di plastica, con la pubblicità di un caffè, con tanto di chicchi e tazzina fumante, c’erano due blocchi di hashish con una forma simile a una lavagnetta, una sorta di tablet. Sul pezzo di fumo tanto di marchio a indicare la provenienza. Kabul, Afghanistan.
Nella camera da letto, trasformata in un vero e proprio magazzino, i carabinieri hanno trovato anche alcuni pacchetti con sigarette già confezionate e pronte per l’uso, alcune con il filtro, altre senza. Tutta la droga è stata sequestrata, così come tre cellulari che verranno analizzati con attenzione. Gli accertamenti sul traffico telefonico potrebbero mettere in evidenza alcuni legami importanti del 42enne, che finora non aveva mai avuto problemi con la giustizia, con altre persone interessanti. Le indagini, dunque, sono ancora in corso, i carabinieri potrebbero trovare spunti particolari.
Il 42enne, subito dopo il sequestro di droga è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; il pm ha disposto che venisse portato in carcere, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

(fonte: bresciaoggi.it)