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Intervista ai "Dusty angels", i custodi della differenziata.

***Premessa: Il blog Qui Palazzolo in questi giorni sta lavorando per migliorare ulteriormente il servizio informativo gratuito offerto quotidianamente ai palazzolesi. Prossimamente on line, possiamo annunciarlo, un sito nuovo di zecca ed altri progetti interessanti da sviluppare dopo le vacanze estive. La redazione che negli ultimi tempi si è ampliata resta aperta per collaborazioni a chiunque abbia tempo e voglia di informare e raccontare Palazzolo sull’Oglio, anche solo saltuariamente. Lo staff***
>>Di seguito l’intervista a Marco Lupo, presidente della neonata associazione Dusty Angels.

Chi sono i Dusty Angels?
La nostra associazione si occupa di promuovere e sostenere tutte le azioni che possano ridurre l’impatto ambientale delle Feste, delle Sagre e di tutte le manifestazioni con elevato numero di pubblico. Un pubblico che consuma pasti e bevande quindi produce solitamente grandi quantità di spazzatura…

Se veniamo contattati per tempo, chiediamo di preferire prodotti locali in confezioni riciclabili, acqua alla spina, stoviglie in ceramica o compostabili. L’intervento minimo è quello di fornire volontari che presidiano un punto di raccolta differenziata, fornendo assistenza al pubblico per evitare “pasticci” e distribuendo materiale informativo. Minimo significa che è il minimo che si possa fare in una Festa che vuole ridurre l’impatto ambientale, non che sia poco impegnativo per noi, anzi.

Raccontateci come siete nati?
L’idea è nata nel 2010 quando alla Festa Patronale della nostra parrocchia di S. Rocco ci siamo messi con i figli a raccogliere le bottiglie
 di plastica dai tavoli. In quell’occasione le ragazze volontarie non erano state organizzate in alcun modo per differenziare quanto raccolto, e tutto entrava nel famigerato “sacco nero”. Ci siamo detti che sarebbe stata una buona idea organizzare una piccola squadra locale, interna all’Oratorio che avrebbe potuto occuparsi di questo, in tutte le occasioni simili che si sarebbero poi presentate.
Quando nel mese marzo di quest’anno abbiamo deciso di realizzare concretamente quell’idea, ci siamo resi conto che si poteva estendere la stessa proposta a tutte le manifestazioni che si tengono, specie d’estate, nei vari Comuni della nostra zona.


Come mai avete scelto proprio il tema della raccolta differenziata?

Le tematiche ambientali stanno attraversando un momento di grande visibilità e trovano facilmente consenso in tutte le fasce della popolazione. Stimolare l’impegno civico dei cittadini verso comportamenti “virtuosi” (parola molto in voga in questi anni) e contemporaneamente partecipare in prima persona al bene comune, sono l’obiettivo principale dello spirito che anima la nostra associazione.
Possiamo facilmente “quantificare” i nostri risultati in numero di bottiglie in plastica sottratte alla discarica, in numero di piatti di plastica sostituiti con quelli in materiale compostabile (si butta con l’umido e comunque in 40 giorni si degrada) ed è un nobile scopo che riesce a motivare giovani e meno giovani.

Come pensate sia la situazione della raccolta differenziata a Palazzolo?
Non sono un esperto di trattamento rifiuti e non possiedo conoscenze a 360° su questo delicato argomento. Sono un cittadino comune, un artigiano e padre di famiglia che insieme ad alcuni amici ha coinvolto la sua famiglia in un impegno socialmente utile (altra parola molto in voga….).
Mi pare comunque di incontrare non solo consensi e sostegno all’idea, ma anche tante realtà da cui stiamo attingendo preziose esperienze. Persone, associazioni e istituzioni che da anni praticano diversi metodi per evitare un conferimento generico di tutti i rifiuti prodotti dalle Feste di paese; questo è sicuramente segno di una sensibilità matura e radicata che facilita l’accoglienza delle nostre proposte. Al meglio non c’è fine….


Su questo tema l’educazione del cittadino viene prima di tutto, cosa si può fare per migliorarla?

Quando proponiamo di ridurre l’impatto ambientale a quelli che, sempre come volontari, dovranno cambiare le loro abitudini organizzative e magari spendere anche qualche soldo in più, raccomandiamo di non tralasciare l’aspetto della comunicazione.
Ai Dusty Angels non basta sapere che 400 bottiglie di plastica sono state recuperate; vorremmo che questa operazione fosse adeguatamente evidenziata per inviare un messaggio inequivocabile: qui ci teniamo a fare la nostra parte, e tu?
Gli organizzatori devono farsi promotori di questo valore condiviso, evidenziando in modo adeguato il punto di raccolta, dotato di contenitori opportunamente colorati, cartelli e quanto si renda utile ad un’efficace comunicazione.

Avete delle iniziative in programma?
Per adesso si parla della Festa della Coop Solidarietà di Collebeato nei giorni 8-9-10 settembre e forse di una serata per un concerto rock a Castrezzato nella settimana precedente.
Attualmente la nostra maggiore difficoltà è quella di essere contattati da chi organizza questi eventi con quell’anticipo necessario a conoscere le loro abitudini, fare delle proposte e poi… attuarle. Per farci conoscere abbiamo subito attivato una pagina di Facebook (Associazione Dusty Angels) che permette di caricare foto, scambiare notizie e rimanere facilmente in contatto. Abbiamo anche registrato un dominio internet, ma per costruire un sito ci vogliono soldi o volontari che lo sappiano fare.

A proposito di soldi: come vi finanziate?
Come tutte le associazioni no-profit cerchiamo simpatizzanti e sostenitori che contribuiscano a realizzare i progetti che abbiamo in cantiere. Il primo è quello, ovviamente, di costituire una dotazione di base con 3/4 gazebo con scritte e cartelli, contenitori colorati ecc. per poter intervenire senza scaricare sugli organizzatori non solo il costo ma anche il reperimento di tutto questo materiale. Ci vorranno 1.500/2.000 euro… conosci qualche benefattore che voglia essere ringraziato pubblicamente? 😉

Per contatti:
dustyangels@libero.it
facebook: Associazione Dusty Angels
telefono: 348.25.45.230

a cura della redazione di QuiPalazzolo