La banda chiede al sindaco una sede che non si allaghi

Il Corpo Musicale città di Palazzolo chiede il rispetto degli impegni alla maggioranza Pdl e Lega, da quattro mandati al governo locale. «Siamo stanchi di parole, elogi e ringraziamenti» dichiara il presidente della Banda Gianpietro Gatta, dopo l’ultimo direttivo che ha discusso della sede. «Siamo sistemati «provvisoriamente» nello scantinato delle elementari forse da quasi vent’anni: le ultime amministrazioni dei sindaci Giampietro Metelli, Silvano Moreschi e Alessandro Sala hanno largheggiato in ringraziamenti, promettendoci una nuova sede. Mai vista.
 Il 5 giugno abbiamo chiuso l’anno accademico, con un saggio-concerto all’Auditorium, applaudito dal pubblico, preceduto dalla nota stonata di corsisti, musicisti e genitori impegnati poche ore prima a sgombrare lo scantinato… allagato per l’ennesima volta da un temporale. Questa storia, che si ripete da anni, ha fatto tracimare la nostra pazienza di cittadini, prima che di componenti del Corpo musicale».
Presidente da un anno, Gatta, racconta che dopo l’allagamento il direttivo ha deciso di sottoporre la questione a tutti i consiglieri comunali.

G. Gatta, presidente Accademia
musicale di Palazzolo

«Abbiamo deciso – racconta – di incontrare tutti i gruppi in Consiglio per documentarli su quanto ha fatto il Corpo musicale per la città ed esporre aspettative, necessità, progetti e prospettive. Purtroppo, a partire da il sindaco, chi governa ha sempre messo in coda il problema. Ai corsi quest’anno hanno partecipato 185 persone di tutte le età, e l’anno prossimo saranno di più. Stiamo definendo con il Conservatorio il nostro possibile accreditamento come Scuola comunale preparatoria. Collaboriamo con materne e primarie, abbiamo iniziato con buoni risultati corsi per disabili, ma nello scantinato chi ha difficoltà motorie ha difficoltà enormi, e non tutti possono essere portati in braccio.

Le prove col coro del gruppo orchestrale, da 60 a 90 elementi, si fanno in condizioni di sovraffollamento; per l’allestimento di opere siamo costretti all’esilio in sale prove private. Salubrità, sicurezza, convivenza con le elementari (il sabato occupiamo tutte le aule) sono problemi da affrontare, per ripartire con serenità. A tutti i gruppi consigliari abbiamo chiesto di investire su cultura, giovani, e sul Gruppo con impegno e non chiacchiere, perché la formazione intellettuale e culturale sia al centro dell’interesse generale e delle politiche dell’educazione.

Non ci siamo mai tirati indietro quando serve, ma il sindaco deve dire cosa vuol fare. Abbiamo proposto di utilizzare il bocciodromo presentando idee e progetti, diversi e articolati, sotto il profilo tecnico ed economico, con relazione illustrativa e la disponibilità a concorrere con altre realtà alla sua riqualificazione come Polo culturale, non solo musicale. L’investimento con la partecipazione di tutti è sopportabile. Il risultato? Tanta solidarietà, impegno, e condivisione: dichiarazioni di intenti anche autorevoli, ma senza fatti, l’appello ai sentimenti è solo propaganda. Nei 21 concerti realizzati solo quest’anno abbiamo fatto onore all’immagine di Palazzolo. A chi amministra chiediamo di credere alla cultura, alla fantasia, alla creatività e all’impegno dei ragazzi, patrimonio della collettività e risorsa per il suo futuro. Basta chiacchiere: chi governa rispetti gli impegni».

(fonte: bresciaoggi.it)