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L’erotismo mistico della palazzolese Sabrina Falconi giovedi sera in scena al ”Civico 52"

Giovedi 7 luglio, alle ore 21 presso il locale Civico 52 di piazza Roma a Palazzolo sull’Oglio Sabrina Falconi presenta il suo libro di poesia “SFREGI” edito da Statale 11 Edizioni

Un erotismo elegante, soffuso, ma non troppo velato. Un erotismo vissuto dal profondo, potremmo dire un erotismo mistico? Sabrina quando scrive ti porta con se, ti fa percepire le vibrazioni che lei stessa prova ed emana. Ricordare Rimbaud o Baudelaire diventa fin troppo facile scorrendo le righe che acquistano man mano un senso quasi materico. A nostro avviso la forza poetica di Sabrina sta proprio nella mancanza di accademismi
e di ghirigori, spesso riempitivi estetici forzati e privi di anima, che fa esplodere la natura più genuina.Qui l’anima, unita al corpo e non disgiunta dalla mente serpeggia ad ogni lettera e da ogni riga.E non importa che l’oggetto sia un corpo umano, un paesaggio, un animale o il cielo.

La grande sensibilità poetica di Sabrina percepisce ed amplifica queste vibrazioni, le fa sue e te le rimanda colpendoti nel profondo.Potremmo, con un po’ di supponenza, storcere il naso di fronte alla solarità dello stile di Sabrina che, comunque, non è mai banale, ma sempre preciso sia nella descrizione come nella trasmissione di pura energia e sorvolare su alcune imperfezioni che passano quasi inosservate essendo accompagnate da tanta dirompente forza. La poesia è l’arte di usare il significato semantico delle parole insieme al suono e al ritmo che queste imprimono alle frasi.

Molta parte della comunicazione in poesia non è verbale, ma emotiva, poiché la lingua nella poesia ha questa doppia funzione di vettore sia di significato sia di suono, di contenuto. La sintassi e l’ortografia possono subire variazioni se ciò è utile ai fini della comunicazione complessiva. L’esordio di questa giovane poetessa è all’insegna di un confronto che potremmo definire generazionalmente adulto se la giovanissima età di Sabrina non ci ponesse di fronte una realtà già ben strutturata e sicura.

articolo a cura di Gian Bianchetti