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21 giugno 2018

Tromba d’aria, attimi di paura nella valle dell’Oglio.


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(Foto by Bresciaoggi, QuiPalazzolo, Elena Setti)

Solo oggi sarà possibile calcolare l’entità dei danni della tromba d’aria che, a sedici anni e due giorni da quella che devastò la zona industriale, ieri ha colpito ancora Capriolo.
Dopo le 20 una tromba d’aria partita dalla valle dell’Oglio si è scatenata contro alberi, cartelli, insegne lungo la valle e la provinciale 469 e in pochi minuti ha raggiunto il pendio dove inizia la collina di Sant’Onofrio, distruggendo il tetto della villetta della famiglia Franzoni in via Paratico, e di un fabbricato disabitato poco distante. Rami e alberi hanno invaso la carreggiata: la tromba d’aria ha raggiunto la cima della collina strappando il tetto nuovo del convento delle Suore Poverelle in castello. Scendendo a valle verso Palazzolo

ha spezzato uno dei cipressi secolari del cimitero. A Capriolo nel giro di mezz’ora con la Protezione civile sono intervenuti vigili del fuoco di Palazzolo, Chiari e Brescia che hanno liberato le strade dagli alberi abbattuti. Il Comune ha messo a disposizione un alloggio in albergo a madre (trasportata all’ospedale di Chiari per accertamenti dopo lo choc) e figlia.

I danni maggiori sarebbero al convento: la tromba d’aria devastando oltre 400 metri quadrati ha strappato gronde nuove e sfondato la trave del colmo. Alcune delle tegole sono finite a una decina di metri centrando retrovisore e parabrezza di una vettura in sosta.
Il maltempo ieri ha imperversato anche in altre zone della provincia ed ha creato danni e disagi pure a Bovegno (frana in via Graticella fortunatamente senza alcuna persona coinvolta) e Tremosine (dove per qualche ora è stata chiusa la 45 bis per permettere l’intervento dell’Anas in seguito ad una piccola frana.
di G.Chiari (Bresciaoggi)

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