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Vicenda "Accademia Musicale": dopo la bufera avviato tavolo di discussione per nuova sede.

Negli ultimi giorni si sono susseguiti gli articoli sui media locali a proposito dell’ ennesimo allagamento che ha visto coinvolta l’Accademia Musicale di Palazzolo.
La redazione di QuiPalazzolo che ha seguito la vicenda sin dagli esordi, tra polemiche e proposte, ha voluto sentire direttamente il Presidente dell’Accademia G. Gatta per capire se e come si sta evolvendo la vicenda.

L’Accademia Musicale ha 25 anni di storia e sforna talenti e professionisti (uno tra tutti Stefano Belotti che fa parte della Gustav Mahler di Vienna) che spesso e volentieri, ultimato il conservatorio, ritornano ad insegnare proprio a Palazzolo sull’Oglio. E passeggiare tra le aule con porte e pareti rovinate dai tanti allagamenti che nel tempo hanno logorato la struttura, fa un certo effetto.

Scalinata ingresso Accademia
inaccessibile per i disabili

La richiesta dell’Accademia è semplice: una nuova sede idonea per le attività che svolgono per quasi 200 ragazzi da tanti anni.
Una sede in cui non ci siano ostacoli per i disabili che adesso non possono partecipare ai corsi di musicoterapia. “Una sala prove, una sala strumenti, una segreteria, delle aule e alcune stanze per i vari corsi.” questo chiede l’Accademia, il minimo indispensabile per un centro di formazione musicale di questo tipo.

Il presidente Gatta ci spiega che l’Accademia oltre ad essere un centro di formazione musicale è un luogo in cui si fa cultura e aggregazione. E alla domanda “Avete presentato dei progetti per la nuova sede?” ci risponde di si, ne hanno presentati ben cinque.

Uno di questi riguarda la ristrutturazione del Bocciodromo di Palazzolo, ma non si è trovata intesa con l’Amministrazione, anche per motivi di natura economica. E pare essere stata bocciata come soluzione.
La vera novità, invece, è costituita dall’ipotesi concreta di una sede nei pressi della Fondazione Galignani: il tavolo di discussione del progetto, che sembra realizzabile, è avviato, ci dice Gatta, e coinvolge l’Amministrazione comunale, l’Accademia Musicale e la Fondazione Galignani.

“Vorremmo creare un luogo – concude Gatta – che non sia semplicemente ‘la sede della Banda’ ma un centro d’aggregazione che coinvolga anche altre realtà palazzolesi. Un polo culturale che permetta a musicisti e teatranti della città di poter lavorare assieme.”

a cura della redazione di QuiPalazzolo