L’Ecocard per combattere la ”spazzatura selvaggia”, ecco l’esempio di Leno.

Combattere il fenomeno di «spazzatura selvaggia» e raggiungere entro il 2012 la percentuale del 65 % di raccolta differenziata. E’ la doppia sfida lanciata a Leno dall’Ecocard, un modello di gestione dei rifiuti che scatterà dal mese di agosto. L’introduzione della tessera magnetica per accedere ai cassonetti non cambia le regole dell’isola ecologica che resterà a disposizione dei cittadini con le medesime modalità in vigore attualmente compreso la raccolta gratuita su prenotazione degli scarti ingombranti.
«Nella prima fase – spiega l’assessore all’Ambiente Rossella De Pietro – , il modello di conferimento sarà applicato soltanto al capoluogo, la novità sarà estesa alle frazioni di Castelletto e Porzano». L’Ecocard consentirà alle sole famiglie di Leno di aprire la calotta situata sul coperchio di ogni cassonetto destinato al conferimento dei sacchetti neri dei rifiuti contenenti i rifiuti secchi e umidi. «Rimane invariato – precisa l’assessore – l’attuale sistema di raccolta porta a porta per vetro e alluminio, plastica e carta e cartone. Sfalci e ramaglie continueranno ad essere conferiti nei green service posizionati sul territorio». Il sindaco non nasconde che l’incisività del sistema di raccolta sarà direttamente proporzionale alla senso civico degli utenti.
«Siamo comunque sicuri – osserva Pietro Bisinella -, che la risposta della comunità sarà ancora una volta positiva. Vogliamo innalzare di 20 punti percentuale la raccolta differenziata che oggi si attesta al 46%. Un obbiettivo ambizioso ma raggiungibile visto che le motivazioni non mancano: più ricicliamo meno paghiamo per la tassa della raccolta rifiuti». Un punto – quello dei costi – su cui insiste l’assessore ai Servizi tecnologici Andrea Bravi. «Questo sistema non collegherà il numero dei conferimenti alla quota della Tia, cioè non si pagherà in base al sacchetto e al peso. In questo modo puntiamo a disincentivare gli episodi di pirateria, ovvero che persone residenti in altri paesi dove viene attuato il porta a porta spinto vengano a smaltire nei nostri cassonetti i loro rifiuti».

(fonte: bresciaoggi.it)