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21 giugno 2018

Nel paese del futuro non trova spazio il polo scolastico


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Ass. Istruzione Pubblica
Gianni Stucchi

Risolta grazie a un finanziamento statale la problematica legata alla bonifica dell’amianto dai tetti delle medie, Palazzolo si interroga sulla decisione di cancellare il nuovo polo scolastico dal paese del futuro. L’opera da 8 milioni non ha infatti trovato cittadinanza nel Pgt per la ferma opposizione della Lega Nord.

«Il risanamento delle coperture degli edifici scolastici di via Dogane e San Pancrazio sarà effettuato senza gravare sul bilancio comunale – conferma l’assessore all’Istruzione Gianni Stucchi -. Dopo l’ ok della Giunta, l’appalto dei lavori che prevedono anche l’eliminazione delle lastre in fibrocemento sarà affidato dal ministero delle Infrastrutture.

Quando alla cittadella del sapere, l’opera si è scontrata con il parere negativo del Carroccio ed alla fine è stata stralciata dal nuovo strumento urbanistico». Stucchi che sul polo scolastico aveva puntato molto non ci sta.
«La Lega si è opposta al nuovo complesso sostenendo che mancavano le risorse per finanziarlo – rimarca l’assessore all’Istruzione -: ma il progetto, come avvenuto appunto per la rimozione dell’amianto dai tetti delle scuole medie, poteva essere presentato ottenendo il finanziamento dal ministero delle Infrastrutture. Palazzolo ha perso una grande occasione considerato che il plafond stanziato dal Governo per questo tipo di interventi non è stato sfruttato completamente». La domanda di finanziamento avrebbe dunque avuto ottime possibilità di essere accolta.
«Con le nuove disposizioni del ministero dell’Istruzione che prevedono accorpamenti e riduzioni di classi – avverte Stucchi -, e con un numero limite di alunni elementari e medie di San Pancrazio rischiano di essere cancellate. Un nuovo polo che aggregava, come nel progetto, le scuole della frazione con quelle del quartiere San Giuseppe e di via Attiraglio, avrebbe garantito una scuola moderna senza costi energetici, come dimostrano i tetti fotovoltaici già in funzione, e avrebbe garantito la disponibilità di insegnanti offrendo la possibilità di appartamenti in affitto a prezzi ridotti».
(fonte: bresciaoggi.it)

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