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20 agosto 2018

S. Pancrazio in festa per la baita degli alpini


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Nemmeno la pioggia ha rovinato la Festa degli alpini di San Pancrazio: non solo le celebrazioni per i tre quarti di secolo del gruppo, ma anche l’inaugurazione della nuova sede, «la nostra Baita» come l’ha chiamata Roberto Bonadei, da 35 anni alla guida dei 119 alpini sanpancraziesi. Presenti autorità civili, religiose e militari, il lungo corteo per le vie della frazio-ne palazzolese ha visto sfilare le bandiere a rappresentanza di ben sessantotto gruppi bresciani e bergamaschi, oltre a quello di Saluzzo, gemellato con San Pancrazio.

Accompagnato dal Corpo musicale Città di Palazzolo, il corteo ha fatto sosta al monumento ai Caduti per la deposizione di una corona, poi fino alla zona industriale dove si è svolta la cerimonia con la quale si è dedicata alle Brigate Alpine la via che ospita la sede. Prima della Messa, celebrata dall’Ordinario militare Gaetano Bonicelli, il sindaco di Palazzolo Alessandro Sala ha voluto «ringraziare gli Alpini non solo per tutto quello che hanno fatto, ma anche per quello che ci hanno insegnato: moralità e condivisione di ideali».
Davide Forlani, presi-dente della Sezione Ana di Brescia, ha ricordato che «parlare di Alpini significa parlare di storia e di sacrifici, storia di guerra un tempo, imprese sociali e civili oggi. E la Baita rappresenta la casa degli Alpini, ciò che un tempo si lasciava e a cui ogni alpino sognava di ritornare. Oggi inizia un nuovo compito, c’è bisogno di punti di riferimento, di esempi, soprattutto verso le nuove generazioni, non siamo una realtà sulla via del tramonto, ma portatori di ideali che conserviamo e portiamo avanti».

Nelson Cenci, scrittore e reduce di Russia, ricorda che «dopo aver pianto e consolato per i tanti morti del passato, oggi vanno spiegate alle nuove generazioni gli ideali di fratellanza ora più che mai attuali».
Al termine della funzione, mentre il sole tornava a splendere, la Preghiera dell’alpino e il Silenzio hanno preceduto il taglio del nastro col quale si è aperta ufficialmente la sede: due piani da cento metri quadri, uno interrato usato come deposito, l’altro fuori terra per sala riunioni, ufficio e cucina. Un lavoro durato un anno esatto e del quale gli Alpini di San Pancrazio hanno motivo di essere orgogliosi.

(fonte: giornaledibrescia.it)

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