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19 giugno 2018

La Banda ora chiede chiarezza per la sede


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Doccia fredda venerdì scorso sulle speranze del Corpo musicale Città di Palazzolo, che chiedeva una nuova sede per banda e Centro di formazione musicale, con circa 200 nuovi iscritti per il 2011/2012.
Giampiero Gatta, presidente del Corpo musicale che con una cinquantina di musicisti aveva sentito il sindaco Alessandro Sala giovedì sera, in Consiglio comunale, ha ricordato: «Il sindaco in Consiglio ha dichiarato pubblicamente che avrebbe mantenuto l’impegno di realizzare la nuova sede, che ci è stata promessa da tutti i sindaci di Lega e centrodestra degli ultimi quattro mandati;
 Nadia Valli, del Pd, affermando di condividere la dichiarazione che il Corpo musicale meritava che il problema della nuova sede fosse risolto e che la cultura avesse il dovuto spazio gli ha fatto notare che non aveva indicato le priorità; e purtroppo venerdì ho dovuto constatare una volta di più che con le parole non si costruisce».
Spiega Giampiero Gatta che l’incontro di venerdì scorso con il sindaco era stato concordato in un precedente incontro di due settimane prima. Per questo Gatta ha dichiarato: «Quando il sindaco per la nuova sede ci aveva invitato la scartare l’ipotesi del bocciodromo, puntando sul recupero di un immobile in degrado del Galignani, ho incontrato Angelo Lazzari, presidente della fondazione Galignani, che ha incaricato l’architetto Felice Labianca del progetto.

Venerdì con Lazzari e Labianca ho presentato il progetto, che prevede il recupero dell’immobile e la costruzione della «Casa della musica e della cultura», per cui la Fondazione mette a disposizione una somma importante. Mi aspettavo di trovare il sindaco: ma non c’era, al suo posto c’erano Romana Turra e Stefano Raccagni, vicesindaco e assessore all’Urbanistica. Sia noi che la Fondazione abbiamo illustrato progetto e investimenti.

Ma l’Amministrazione, nonostante le dichiarazione della sera prima in Consiglio, ha tergiversato: dopo oltre un’ora si è concluso con un nulla di fatto. Ci aspettavamo, dato che due settimane fa abbiamo accettato la proposta di Sala, scartando come lui chiedeva il progetto del bocciodromo, più abbordabile sul piano economico. Ma vicesindaco e assessore hanno chiesto altro tempo, proponendo un incontro a fine agosto»
«Non vorremmo che l’ipotesi Galignani, bella ma molto impegnativa, fosse uno stratagemma per continuare la politica dei rinvii e farci recedere e scaricando su altri la colpa di promesse non mantenute. Noi siamo pronti, la fondazione pure: vogliamo capire se continua la politica delle chiacchiere. Il sindaco sbaglia quando afferma che abbiamo rifiutato le stanze della Fondazione Cicogna Rampana; a settembre inizieremo dalla Fondazione Rampana ma quelle stanze non possono essere la nuova sede per così tanti musicisti».

(fonte: bresciaoggi.it)

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