Nuovi orari per i locali del centro storico. Per i trasgressori multe fino a mille euro.

L’ordinanza n.97 emessa dall’amministrazione di Palazzolo in data 8 agosto 2011 prevede nuovi orari per i locali del centro storico e precisamente la chiusura degli stessi all’una di notte, mentre anticipa alle 24,00 il divieto di somministrare bevande e cibi negli spazi all’esterno dei bar, con l’obbligo di sgombero di tali spazi, multe fino a mille euro per i trasgressori e sospensione dell’attività fino ad un massimo di tre mesi.

Di seguito riportiamo il documento integrale dell’ordinanza e la lettera aperta al sindaco del Partito Democratico giunta ieri in redazione (quipalazzolo@gmail.com).
Sul web e sui social network, intanto, le reazioni non sono tardate ad arrivare. Nei prossimi giorni QuiPalazzolo approfondirà la vicenda ascoltando cittadini e diretti interessati. Stay tuned…

Clicca qui per leggere il documento integrale
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LA LETTERA APERTA AL SINDACO

“Egregio signor Sindaco,
questa volta Le scriviamo pubblicamente a causa della sua ordinanza n. 97 del 08.08.2011 (guarda caso emessa in pieno periodo feriale), che impone la chiusura dei locali del centro storico all’una di notte, ma anticipa alla mezzanotte il divieto di somministrare bevande e cibi negli spazi all’esterno dei bar, con l’obbligo di sgombero di tali spazi dalla presenza di tavoli, sedie e quindi anche di avventori.
Dobbiamo riconoscere che un problema di ordine e di quiete pubblica che riguarda la piazza è da tempo presente, soprattutto nelle vicinanze di uno dei bar più frequentati da una clientela giovanile. Senza che ciò implichi una responsabilità diretta del gestore, che spesso si è prestato a collaborare per attenuare gli effetti del disagio arrecato ai residenti. Cosa non ci convince dunque della soluzione da Lei adottata signor Sindaco. In primo luogo non è condivisibile il metodo con il quale si è giunti ad una simile scelta. Lei, Signor Sindaco, ha sollecitato in più occasioni e giustamente la costituzione di un’associazione di commercianti con esercizi nella Piazza Roma e nelle zone limitrofe. Proprio quando questa si è costituita ed avrebbe potuto essere un interlocutore per la risoluzione dei problemi esistenti, cosa fa la sua Amministrazione?

Adotta d’imperio un provvedimento decisamente invasivo senza nemmeno consultare l’associazione stessa. Il fatto è ancor più grave perché la sua Giunta si è più volte vantata di aver istituito a Palazzolo il Distretto del Commercio, che proprio per queste situazioni avrebbe comportato la necessità di una cabina di regia, invece mai realizzata, tale da coordinare tutti gli interventi e le attività da porre in essere nella zona di competenza. Nel merito a non convincere è l’eccessiva penalizzazione degli esercizi commerciali, soprattutto nel periodo estivo e con particolare riferimento ai fine settimana. A questi sono stati chiesti sacrifici ed investimenti per partecipare al bando per la formazione del Distretto del Commercio e per far rivivere la Piazza, o ancora per garantire un servizio di accoglienza in occasione delle “giornate turistiche” tanto care alla sua Amministrazione e poi s’impone loro di chiudere ad orari troppo penalizzanti. Il rischio è quello di andare incontro allo svuotamento della Piazza, che con difficoltà si tenta di rivitalizzare, anche con iniziative a volte pregevoli.

Cosa che sicuramente anche la sua Amministrazione non vuole. Anche perché se si svuota il centro storico l’utenza che lì potrebbe formarsi, potrebbe essere ancor meno gradita alla sua Amministrazione e fonte di maggior degrado per la città. Come si concilia tutto ciò con la millantata vocazione turistica di Palazzolo? Per di più con la sua ordinanza si crea una disparità di trattamento con altri bar all’esterno del centro storico, ma pur sempre in zone residenziali, che hanno gli stessi problemi di disturbo della quiete pubblica e dove già diverse sono state le lamentele. Obbiettivamente non c’è un problema di criminalità nel centro storico e quindi il suo intervento signor Sindaco ci pare assolutamente eccessivo e nemmeno risolutivo del problema.

Meglio sarebbe stato ascoltare preventivamente l’associazione commercianti. Si sarebbe potuto procedere con una limitazione degli orari di diffusione della musica all’esterno (fino alle 24,00?). Si sarebbero potuti responsabilizzare e coinvolgere di più i gestori dei bar ed i frequentatori degli stessi nella riduzione dei disagi arrecati ai residenti ed alle strutture della piazza. Si sarebbe potuto implementare il servizio di vigilanza già svolto dalla Polizia Locale, eventualmente affiancato da vigilanza privata a cura dei bar. Ultima considerazione riguarda il tipo di clientela che frequenta i bar del centro storico, in prevalenza formata da ragazzi. Quali spazi d’incontro e di aggregazione serale e notturna si lasciano a questi ultimi a Palazzolo? Non può bastare l’attività pur meritoria degli oratori, non frequentati peraltro da tutto l’universo giovanile. I bar non sono certo agenzie educative, ma luoghi d’incontro si. Perché demonizzarli allora?

Perché, signor Sindaco, se non potranno stare a Palazzolo i ragazzi faranno pellegrinaggi notturni a Coccaglio, Rovato o ovunque potranno “tirar tardi”? Purtroppo i problemi non si risolvono in nome del motto “non nel mio giardino”. E nemmeno di quello “Colpirne cento per educarne uno”. Per questo noi Le chiediamo formalmente e pubblicamente che l’ordinanza venga revocata e che s’instauri un percorso di dialogo e condivisione con tutti i soggetti interessati nella vicenda.”

Mino Baitelli – Capogruppo Gruppo Consigliare PD
Gabriele Zanni – Coordinatore Circolo PD Palazzolo S/O