Sit-in al cimitero per riavere il lavoro

Il volantinaggio di Bellani
(foto by bresciaoggi.it)

Una storia di ordinario precariato ancora più toccante ed emblematica perchè investe un lavoratore in età matura, la peggiore per sperare in una rapida ricollocazione. A raccontarla in un volantino distribuito ieri durante il sit-in davanti l’ingresso del cimitero di Palazzolo, Giancarlo Bellani che a 60 anni si è visto negare il rinnovo del contratto da tumulatore abilitato. «Dall’aprile del 2009 mi prendo cura dei due cimiteri – scrive Bellani -, un incarico che mi è stato più volte rinnovato con un contratto a termine. Dal primo settembre sono disoccupato perché la Cooperativa Sociale Palazzolese, non mi ha più richiesto la mia prestazione d’opera.

Di fronte alle mie richieste di spiegazioni non ho avuto nessun tipo di risposta». L’amarezza di Bellani è amplificata dalla consapevolezza di aver svolto il suo lavoro con impegno e coscienza. «Ho cercato di instaurare un rapporto di vicinanza e rispetto nei confronti delle persone colpite dalla perdita dei propri cari – scrive -. Mi sono occupato di 262 funerali e di 53 estumuli. Sono l’operatore cimiteriale con maggior esperienza, il solo ad avere frequentato il corso d’abilitazione».

Laconica la spiegazione di Vincenzo Gaspari, presidente della cooperativa. «Si trattava di un contratto a termine che scadeva il 31 agosto – sottolinea Gaspari -. Come era nel nostro diritto abbiamo deciso di rinunciare alle prestazioni di Bellani ritenendolo inadeguato al servizio». Ma l’ex lavoratore della cooperativa non si rassegna. «Continuerò la mia protesta ad oltranza e spero che qualcuno possa aiutarmi – annuncia -: sono l’unico addetto abilitato a gestire le pratiche per sepolture, obitorio e estumulazioni, mi chiedo chi possa sostituirmi. Penso di aver subito un’ingiustizia morale». Quella simile a tante storie di ordinario precariato.

(fonte: bresciaoggi.it)