”Ricordiamoci degli slogan della campagna elettorale”: anche Alessandro Mingardi (consigliere Pdl) contesta l’ordinanza ”coprifuoco”.

Riceviamo e inoltriamo integralmente la mail di Alessandro Mingardi, consigliere del Popolo delle Libertà di Palazzolo sull’Oglio.
Per contattarci: quipalazzolo@gmail.com

Protocollo n° 22130 del 22 Agosto 2011
Destinatario: Sindaco Alessandro Sala
Oggetto: Ordinanza n°97

Io sottoscritto Alessandro Mingardi Consigliere Comunale di Palazzolo s/O e cittadino Palazzolese ritengo doveroso estendere alcune valutazioni in merito all’Ordinanza n° 97, Protocollo n° 20952, che secondo il mio punto di vista non è per niente congrua con il concetto di Palazzolo s/O Città turistica.

L’Amministrazione Comunale in un momento di difficoltà economica generale, dovrebbe aiutare le attività palazzolesi, ivi comprese quelle di vendita e somministrazione di bevande e alimenti, presenti sul territorio.
Mi stupisce che non si abbia nemmeno avuto il buon senso di convocare la Commissione Servizi alla Persona per sentire i pareri e gli eventuali suggerimenti in merito a questa ordinanza/questione.

Le mie riflessioni si concentrano:
– Art. 1 / 2g
– Art. 3
– Art. 8 / 2,3,6
– Art.9 / 1b
Art.1, 2g: esclude i distributori automatici di bevande a alimenti dai nuovi orari. Io mi domando: secondo voi, una persona che preleva una merendina non si può fermare davanti al distributore automatico a mangiarla? Facendo magari due parole e disturbando (secondo ciò che leggo in questa ordinanza) i residenti? Io francamente non vedo differenza con le altre attività di somministrazione.
Art.3: prevede che le attività di vendita e somministrazione di bevande e alimenti nel centro storico chiudano all’ 1.00 e successivamente nell’ Art.8/3 si prevede che la somministrazione di tali, all’aperto, dovrà cessare alle ore 24. Questo significa ridurre di 2 ore i momenti a pieno regime di queste attività, costringendo i Palazzolesi e non, ad uscire dal Centro, utilizzando la macchina (dato che i servizi di trasporto pubblico notturno nel nostro paese non esistono) e limitandone cosi possibilità di scelta, visto l’aumento di responsabilità.
Questo è un illogico, si dice di voler rianimare il centro e si fa questa ordinanza, che rischia di far morire il centro storico della nostra città dato che ad oggi sono questo genere di attività che tengono lo tengono in vita. Non bisogna dimenticarsi dei giovani, altrimenti vuol dire che non si sta pensando al futuro ma si naviga a vista.
Durante il fine settimana (Venerdì e Sabato) questi orari sono quelli che permettono a molte attività di lavorare guadagnando e non di lavorare per pagarsi i costi. (Dal Lunedì al Giovedì potrebbe avere un senso, tenendo conto anche logicamente dei flussi dovuti alle stagioni).
Art.8/2: recentemente molti esercenti con attività elencate nell’Art.2, e presi in causa da questa ordinanza hanno effettuato investimenti anche onerosi, su suggerimento dell’Amministrazione per migliorare il decoro della città di Palazzolo s/O. Questi investimenti, presumo, siano stati calcolati in base alla rendita dell’attività in una determinata fascia oraria. Venendo a meno quest’ultima si rischia di mettere ulteriormente in difficoltà queste attività. Obbligarli poi a vigilare sull’esterno durante l’orario di chiusura è ridicolo dato che nessuno al di fuori delle Forze dell’Ordine può assumersi il compito di allontanare terzi da un suolo per di più Comunale.

Art.8/6: probabilmente non si conoscono i costi a chiamata per la valutazione dell’impatto acustico effettuati dall’ARPA, e inoltre non si conoscono nemmeno le modalità con cui gli esercenti organizzano “Musica Live”. Gli impianti acustici nel 99% dei casi non sono di proprietà del titolare dell’attività, ma sono di proprietà degli artisti chiamati per la loro prestazione. Ciò implicherebbe che ogni qual volta si decidesse di fare uno “spettacolo” bisognerebbe effettuare una valutazione singola sul medesimo impianto.

Art.9/1b: Francamento vedo come una presa in giro la deroga del 31 dicembre dato che è noto a tutti che gli esercenti del centro storico e non, chiudano molto prima delle 05.00
Io consiglierei di rivedere questa ordinanza, distinguendo giorni feriali da giorni festivi, ricordandoci degli slogan tanto sventolati in campagna elettorale, e ricordandoci che il Centro Storico dovrebbe essere il cuore della nostra Città, serve più elasticità, bisogna riflettere perchè molti esercenti hanno contribuito ad animare una Piazza spesso priva di vita.

Palazzolo sull’Oglio 20/08/2011
Mingardi Alessandro”