”Parco delle tre ville", l’architetto Ferrari illustra il progetto


(Mappa ufficiale progetto ”tre ville”,
clicca per ingrandire)

“Buongiorno a tutti i lettori del blog “Qui Palazzolo”,
vi scrivo queste poche righe per ringraziare coloro che hanno partecipato a questa operazione di progettazione “condivisa” e hanno dato un loro personale contributo, sia nei commenti sia nella votazione per il nome del parco.
Vi illustro brevemente il progetto preliminare di riqualificazione del parco al quale sono arrivato grazie anche alle vostre opinioni. Queste ultime mi sono state di aiuto e d’ispirazione nella progettazione del parco e nello sviluppo di determinati temi.

L’idea base dalla quale sono partito è stata quella di realizzare, non un parco da “passeggiata” in quanto già presente nel comune (“Parco delle Robinie”), ma un parco ludico/didattico.
 Il motivo di tale scelta è stato guidato dalle evidenti potenzialità di cui quest’area dispone, come la posizione in cui si trova, strettamente legata all’insediamento di antica formazione di Palazzolo, la forte presenza della Rocha Magna e la predisposizione per accogliere animali e coltivare essenze floreali. Inoltre le tre Ville, caratterizzate da un fascino nostalgico, si prestano ad accogliere associazioni culturali e artistiche, come già avviene per la villa Kupfer, sede del museo navale e dell’Ekoclub.

Il disegno dei percorsi progettati segue due linee guida, la prima è la creazione di un circuito (Circuit Teaching) che unisce le diverse parti del parco, unificandole in un’unica grande area. Il percorso, che si snoda lungo tutto il perimetro dell’area d’intervento, incontra vari “step” o postazioni didattiche fornendo all’utente informazioni di vario genere, come ad esempio nozioni sulla storia e costruzione del castello oppure lezioni di floricoltura o riguardanti la fauna locale; e ci accompagna verso alcuni punti panoramici del parco, come la terrazza retrostante la Villa Lanfranchi o il “giardino pensile” del castello, quest’ultime possiedono una visione particolare della città “bassa” e della riva destra del fiume Oglio. L’utente potrà apprendere utili informazioni sull’evoluzione del nostro comune e sui monumenti che gli appartengono.

La seconda linea guida è un percorso poligonale, che attraversa il parco longitudinalmente e viene interrotto nella parte centrale dal pregiato disegno del giardino all’italiana del centro anziani. Ho ritenuto fondamentale che non fosse in alcun modo modificato l’impianto geometrico del giardino. Il percorso è dotato di sedute, poste accuratamente all’ombra della vegetazione, concedendo la possibilità di godersi il verde circostante.
Ho parlato fino ad’ora di “utente” ma non escludo che il parco possa essere usufruito da gruppi di scolaresche oppure gruppi composti da persone disabili.

Altri aspetti progettuali che ho affrontato verrano nei prossimi giorni mostrati e approfonditi nel dettaglio evidenziando come i vostri interventi siano stati coinvolti nelle scelte progettuali. Vi anticipo alcuni temi che ho voluto indagare in maniera più accurata come il recupero della serra, ora in avanzato stato di degrado, la creazione di un giardino botanico, la nuova collocazione dei giochi per i bambini e la palestra a cielo aperto per la terza età, la postazione di una stazione per parcheggio biciclette, un potenziamento del collegamento tra i due parchi, la riscoperta di sentieri lungo la scarpata detta “Russ” (dei quali ignoravo l’esistenza!), la realizzazione di un “labirinto vegetale” e altri ancora.

Nella speranza di aver stimolato la vostra curiosità ed il vostro interesse vi saluto, dandovi appuntamento nei prossimi giorni per aggiornamenti sull’evoluzione del progetto.

Grazie ancora a tutti per il supporto!

Enrico Ferrari”