Case nelle fabbriche che «usciranno» dal centro storico

foto by giornaledibrescia

Palazzolo. Presentata la versione definitiva del documento di piano del Pgt. Ora, per concludere la stesura del Piano di governo del territorio – che sostituirà il vecchio Piano regolatore – rimangono da ultimare il piano delle regole, lo strumento di controllo della qualità urbana e territoriale, e quello dei servizi, che armonizza secondo un disegno razionale gli insediamenti abitativi con il sistema dei servizi, al fine di garantire la vivibilità della comunità. Un documento di piano orientato sulle operazioni di riqualificazione e edificazione di aree già compromesse da attività produttive – dismesse e non – al fine di migliorare non solo la viabilità e la conformazione urbanistica, ma anche la valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche e culturali.
Come ha illustrato l’assessore all’Urbanistica, Stefano Raccagni, l’interesse politico si è concentrato nella
definizione e nel disegno dei volumi della nuova area industriale a sud di viale Europa, alle spalle di quella già esistente – nonché presente nel piano regolatore – da anni bloccata per via di lungaggini burocratiche.
La delocalizzazione di alcune aziende inserite da anni nel tessuto urbano rappresenta un altro punto sostanziale del Pgt: al fine di migliorare la vivibilità e la viabilità – dal momento che molte fabbriche costituiscono dei blocchi alla circolazione – è prevista la riconversione a zona residenziale dell’area occupata dalla Lanfranchi (tra via Zanardelli, via Einaudi e via Matteotti). Di concerto con la proprietà, l’Amministrazione comunale ha stabilito la riallocazione – nei tempi stabiliti dall’azienda – nell’area di via Bornico a completamento del polo industriale di San Pancrazio.

L’intervento sull’area della ex Tecnova in via IV Novembre prevede invece il recupero a scopo residenziale con edilizia a bassa densità, mentre la Casinghini in via Attiraglio – ad oggi sovra strutturata per l’attività produttiva svolta – verrà riallocata nella nuova area industriale, con la conversione della superficie in abitazioni, spazi verdi e parcheggi che potranno servire la stazione in modo più completo. «L’area della Montini in via san Pancrazio sarà riqualificata e prevedrà una piazza prospiciente la strada ed edifici destinati ad attività terziarie e commerciali – ha spiegato Raccagni -. Anche l’area sull’Oglio occupata dall’ex cotonificio Ferrari, dismesso e in avanzato stato di degrado, subirà degli interventi, senza che venga trascurato il recupero degli edifici industriali vecchi con il riassetto dei volumi originari. Le strutture saranno riconvertite in un centro polifunzionale integrato per attività artigianali, culturali e di ricerca tecnologica, per impianti ricettivi, ludico ricreativi e residenziali. Saranno inoltre ridotte le superfici coperte per non impedire la visuale paesaggistica sul lungo Oglio».

L’unica area che da agricola passerà ad edificabile sarà quella tra via Caduti nelle missioni di pace e via San Pancrazio nel quartiere di San Giuseppe, dove troverà posto la nuova sede delle associazioni che ora risiedono nell’area standard del futuro polo scolastico (area scuola media Fermi) e dove l’esistente attività commerciale sarà sistemata ed allineata con la struttura urbanistica adeguata. Infine un parco pubblico sarà ricavato anche a San Pancrazio col ridimensionamento dell’area edificabile in via Napoli.

(fonte: giornaledibrescia.it)