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Discarica di Telgate, cosa non quadra: l’analisi di un lettore.

Riceviamo e inoltriamo:
Gentili Responsabili del blog, chiedo la possibilita’ di pubblicare quanto di seguito.

In data 16 settembre 2011 sono state presentate da parte di Azienda Verde, le integrazioni richiete in fase di conferenza dei servizi.

Ho avuto modo di leggere le integrazioni, e mi lascia perplesso il fatto con quanta leggerezza e superficialita’ viene trattato e valutato l’argomento dagli estensori delle integrazioni.

La riduzione dei codici CER e’ passata da 135 a 74, riducendo quelli inerenti la maggior parte della classe 10 (poco rilevanti), e’ solo un contentino che poteva essere intuitivo da una proposta in tal senso (o che probabilmente sarebbero stati stralciati in fase di valutazione). Si legge inoltre che i “rifiuti inerti” depositati non creeranno reazioni chimiche in quanto inertizzati, e, a smentire quanto sopra, si indica la creazione di una rete per la captazione del percolato, con una vasca di disoleazione, e che tutto il percolato “seppur depurato o filtrato” viene rilasciato nel “rillo” (in caso di guasto dove finira’ ?);

Il sostenere che non ci sara’ impatto ambientale in un contesto agricolo com’e’ tuttora e’ assurdo, rimarcare che sara’ addirittura migliorativo e’ a dir poco demenziale;

In sintesi queste sono le mie osservazioni da privato cittadino che ho inoltrato agli uffici competenti:

1) il progetto presentato da Azienda Verde, per la gestione produttiva dell’ATEg39 con recupero delle aree mediante attivazione di impianto di discarica per “rifiuti inerti”, e’ in contrasto con quanto previsto dal provvedimento del Consiglio Regionale n. VIII/619, del 14/05/2008;

2) il TAR ha annullato il piano cave con sentenza 1607/2010 del 22/04/2010, l’Azienda Verde ha presentato il progetto nel giugno 2010, su un piano cassato dal TAR, la stessa domanda e’ presentata su un piano inesistente, quindi, va ripresentata come pure le integrazioni sulla V.I.A;

3) la Giurisprudenza indica che il “rifiuto inerte” e’ una tipologia di prodotto non piu’ riutilizzabile, il “materiale inerte o terreno da scavo”, e’ un’altra tipologia, che puo’ essere riutilizzato, quindi due tipologie di materiali (su questo punto ho chiesto un parere all’ARPA di Milano e Bergamo);

4) il provvedimento di Giunta Regionale n. 9/1266 del 01/02/2011, riapprovazione del piano cave e’ illegittima, in quanto l’organo che riapprova non e’ competente alla riapprovazione;

5) ho allegato la lettera del Magistrato di risposta al mio ‘esposto del 05/05/2011, nella quale si legge:

“..ritenuto quanto poi alle preoccupazioni concernenti il riempimento della cava a lavori eseguiti, deve rilevarsi che le previsioni di piano (pubblicate sul BURL 10.07.2008 n. 28, 2 supp. straord.) impongono che il predetto recupero avvenga con mateiali inerti o terreno da scavo..”. Ho Indicato inoltre che ho chiesto un supplemento di indagini al Magistrato stesso;

6) al momento non risulta documento che certifichi, che le aree per la viabilita’ siano tra le disponibilita’ di Azienda Verde;

7) lo studio della viabilita’ risale al 2007, lo stesso non prevede l’impatto viabilistico che si creera’ con il nuovo centro commerciale ex fonderie di Cividino/Quintano, che dista circa 800 mt dalla cava/discarica;

8) l’art. 10 comna 3, l.r. 14/98 non prevede la modifica del PRG per la viabilita’ ma solo per le aree di cava;

9) verificare l’esistenza agli atti della comunicazione da parte della Provincia al Comune di Telgate riferita all’art.10 comma 3, l.r. 14/98;

In sostanza:
– Ne chiedo il rigetto del progetto;

– in caso di non rigetto, valutare ognuno per le proprie competenze il rispetto delle normati vigenti, in materia sia per quanto riguarda la riapprovazione del piano cave, che per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, della salute pubblica, riferita alla normativa CEE;

– in riscontro ad eventuali danni causati all’ambiente e alla salute pubblica, dell’opera in oggetto, si riterranno corresponsabili, chi avra’ autorizzato l’opera;

Le osservazioni sono state inviate alla Regione, Provincia, e alle Procure di Brescia e Milano, visto che nelle osservazioni ho indicato l’esposto del 05/05/2011, e successiva richiesta di proseguimento delle indagini, ed altre motivazioni.

L’occasione mi e’ gradita per porgere cordiali saluti e un ringraziamento particolare al blog per le puntuali pubblicazioni.
Eugenio