Alluvione in Liguria. Bresciani in prima linea

 

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Il maltempo torna ad abbattersi sul nord-ovest: un violento nubifragio da venerdì mattina ha messo in ginocchio Genova, con quartieri allagati,
scuole e negozi chiusi. Drammatico il bilancio delle vittime, ancora provvisorio, che aumenta con il passare delle ore. Numerosi infatti sono anche i dispersi.

Esondati, oltre al Fereggiano, i torrenti Bisagno e Sturla, nelle zone di San Fruttuoso e Sturla. La situazione a Genova è critica: strade chiuse, sottopassi allagati, veri e propri fiumi di fango che attraversano le strade. Difficili i collegamenti con il centro. Vigili del fuoco, vigili urbani e le forze dell’ordine sono impegnate a fronteggiare le varie emergenze che riguardano il levante e la bassa Valbisagno.

A Borghetto di Vara, uno dei Comuni della provincia di La Spezia maggiormente colpiti dall’alluvione, sono al lavoro anche quaranta volontari bresciani: 20 fanno capo alla Protezione civile della Provincia; altri 20 invece sono alpini di Palazzolo e Brescia.
«Non potevamo mancare. Qui c’è bisogno di noi». In poche ore l’abbraccio alla comunità dolente che piange quattro vittime e che si ritrova con i ricordi seppelliti sotto il fango.

Tra i compiti assegnati ai volontari bresciani c’è lo sgombero di strade e piazze dal fango: «abbiamo trasferito qui quattordici mezzi tra spalatrici e spazzatrici – dice l’assessore alla Protezione civile Fabio Mandelli – dovesse servire altro, attiveremo una seconda colonna mobile». Si lavora sodo. Lo sguardo di tanto in tanto volge al cielo. Ancora pioggia. Almeno sino a domenica.

(fonte: giornaledibrescia.it)