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FUMO & SPECCHI: Addio Mu’ammar.

Dopo il successo della rubrica FACCIA A FACCIA (con la collaborazione di G. Cossandi e A. Mingardi), presentiamo oggi la rubrica di approfondimento FUMO & SPECCHI.
Valdixviecus, un nostro collaboratore, ci illustrerà con l’ausilio di video e link di approfondimento, l’altra faccia delle notizie, quello che i media ufficiali solitamente tacciono.
Oggi ci parlerà della vicenda Gheddafi, di ciò che i media ci hanno fatto sapere sul suo governo, di ciò che, invece, hanno abilmente celato e di come, insomma, il Sistema riesce ogni volta a manipolare la verità.
Buona lettura…

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A presto Jiamahiriyya e addio Mu’ammar
(a cura di Valdixviecus)

Il 20 ottobre è stato un giorno molto triste per l’umanità, col magnicidio del colonnello, un po’ di quel vero mondo libero che ancora  rimane (forse per poco) è stato completamente annientato dai mondialisti (d’ispirazione sinarchista) che ci impongono il loro “nuovo ordine” per arrivare ad un unico Governo Mondiale. 

Sin da marzo di quest’anno osservo come la “piovra imperiale” muove tutti i suoi “tentacoli mediatici” per lobotomizzare per l’ennesima volta l’opinione pubblica contro una nazione indipendente e sovrana, come lo era la Jamahiriyya del colonnello Mu’ammar Gheddafi.
L’Oligarchia globalista, attraverso i suoi media corporativi e i suoi organismi internazionali fasulli (in questo caso l’ONU), nasconde i suoi veri obiettivi di dominazione mondiale abbattendo qualsiasi nazione non sia sotto la sua influenza.
>>http://www.youtube.com/watch?v=3a_x1pTGEtc
Ho cercato, nel mio piccolo, di spiegare alle persone più vicine (e non solo), come lavora la “macchina di creazione di consensi”, o meglio, di costruzione di opinioni. Cioè, di come sono i think-tank (serbatoi di pensiero) i veri pensatori delle testate giornalistiche, che a ruota e a mo’ di “copiaincolla”, da in pasto in mondovisione notizie costruite ad arte.

Ma nulla da fare, la maggior parte delle persone non crede in niente al di fuori della canonica realtà dei mezzi d’informazione “ufficiali” corporativi: se non lo vedi in CNN, BBC, NBC, RAI e se non lo leggi nel NYtimes, Guardian, le Mond, Pais, Repubblica, etc… il fatto non sussiste.
>>http://www.youtube.com/watch?v=FCMlx0pkiOM&feature=related

Essa rimuove ogni barlume di sapere logico entro poche settimane e non ricorda di essere stata ingannata già prima dagli stessi mezzi di (dis)informazione con tantissime versioni farlocche della realtà (“pulizie etniche”, le “armi di distruzione di massa”, “bombardamenti su civili”, ecc…). Tutti “fatti” rigorosamente inesistenti nella realtà, ma molto necessari da costruire nell’immaginario astratto collettivo per l’accettazione dei criminali interventi “umanitari” della NATO, col fine dell’appropriazione di zone strategiche da parte dell’Oligarchia mondialista.
Purtroppo e nonostante ciò, anche se la massa sociale abbia appreso di essere stata vittima di un sotterfugio mediatico di portata globale, in un qualsiasi evento precedente (es. “armi di distruzioni di massa di Saddam” – 2003), come per magia, all’evento successivo (es. “repressione della rivoluzione verde in Iran” – 2009) ha già dimenticato tutto e crede di nuovo a quello che raccontano i media corporativi. La massa torna puntualmente a rileggere/rivedere quelle stesse fonti inattendibili senza un minimo di analisi critica, e così, si crea una opinione alternativa sui fatti e si distacca sempre di più dalla realtà: questo è proprio ciò che è successo con la Libia!
Con la Libia i mezzi disinformativi corporativi, e i vari politici al servizio dell’Oligarchia globalista (di destra e sinistra) hanno alimentato la menzogna “della repressione del Rais contro il suo stesso popolo”, purtroppo facendo cascare le “belle anime” del “dirittoumanismo” a loro piacimento in trappola, e anche se questo veniva smentito da alcuni (http://www.youtube.com/watch?v=ISDFhdu3d6k), comunque la “panna dirittoumanista” continuava a montare.
E mentre alcuni capi di stato del “terzo mondo”, degni e non servili all’ordine criminale mondiale, erano contrari all’intervento “umanitario” e chiedevano, nell’indifferenza dei media corporativi, una commissione di osservatori internazionali (http://www.youtube.com/watch?v=3R4UWS3Eohc&feature), nel “primo mondo” invece, si strofinavano le mani al pensiero della conquista libica. USA, Europa e Italia (che aveva firmato un mutuo accordo “d’amicizia e non aggressione”) continuavano e infiammavano la pantomima mediatica del “popolo sotto attacco dal despota”, panzana fortemente sostenuta dal premio “nobel per la pace” Obama e dai suoi alleati Sarkozy e Cameron, e ovviamente, in casa nostra, da Napolitano a Berlusconi, da Vendola a Casini, che hanno mostrato il loro strisciante servilismo verso l’alleanza atlantica e verso il progetto mondialista dell’Oligarchia.
Un’altra cosa che né i media corporativi né tanto meno i politici occidentali hanno detto è che i cosiddetti “ribelli” libici, tanto osannati dai “progressisti” occidentali, oltre ad essere sotto comando NATO, sono in realtà dei mercenari di AlQueda/CIA, e di fatto hanno portato il paese nel caos terrorizzando e violentando il popolo, inoltre davano la caccia ai migranti neri subsahariani accusandoli di essere mercenari di Gheddafi (purtroppo la maggior parte di questi video sono stati cancellati da youtube… chissà come mai?!).
Per fortuna non tutti ci sono cascati e alcuni di questi, mentalmente lucidi, sono usciti per strada a mostrare la loro indignazione contro il genocidio dei criminali imperiali. Uno di questi, Joe Fallisi, tenore e attivista italiano di lunga data (http://www.youtube.com/watch?v=C4KWvyFVtm4), ha realizzato, addirittura,  una bella e commovente canzone (http://www.youtube.com/watch?v=rswP42j9_eE), questo a dimostrare che il popolo libic non è solo. In tanti sappiamo del loro martirio, e in tanti sappiamo che non è finita qui; il popolo libico, ribelle e patriota, prima o poi si riprenderà la sua nazione, cacciando via i criminali golpisti e issando nuovamente la bandiera verde della Jiamahiriyya, lo sguardo di Mu’ammar li accompagnerà dall’infinito.
Si dovrebbe ormai comprendere che i mezzi d’informazione corporativi sono subordinati all’Elite nell’ombra, e il loro obiettivo non è certo dirci come stanno veramente le cose, bensì il contrario; nulla di ciò che scrivono e/o dicono può essere considerato attendibile, in quanto serve al fine del nostro lavaggio mentale per accettare lo scopo dell’Oligarchia: un Nuovo Ordine Mondiale.
Vi lascio il seguente documentario di Fulvio Grimaldi che evidenzia ciò che era veramente la Jiamahiriyya e ovviamente denuncia come hanno lavorato, appunto nell’ombra, i potentati criminali, per conquistare quella nazione.Mostra tante cose che ai più sono ignote e che sono la chiave di lettura per capire meglio il “perché del golpe alla Jiamahiriyya”…

Alla prossima,

Valdixviecus