Bar Controcorrente: tutti colpevoli?

di Roberta Bellino
Una ipotesi conciliativa per la ripartizione delle responsabilità sull’affondamento del bar-galleggiante «Controcorrente» di due anni fa. È quanto emerso dalla relazione del sindaco Alessandro Sala che ha fatto seguito ad un’interpellanza presentata dai consiglieri del Partito democratico durante il Consiglio comunale di venerdì sera. È stato proprio il primo cittadino infatti a fare il punto sulla lunga vicenda cominciata nella notte fra il 5 e il 6 maggio del 2010 con l’affondamento della grande e costosa struttura galleggiante posizionata nel fiume, all’interno del parco fluviale Metelli.

«Molti sono stati gli incontri per definire e approfondire le cause del disastro – ha spiegato Sala -. Ora è in corso un’ipotesi conciliativa fra le parti per cui le responsabilità saranno da attribuire per il 20% al Comune, il 25% alla ditta appaltatrice, il 50% ai progettisti dell’opera ed il 5% alla Cooperativa sociale palazzolese, gestore della struttura. Il Comune ha attivato la propria polizza assicurativa e informato l’ing. Feriani, all’epoca dei fatti responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, degli ultimi accadimenti, invitandolo altresì ad attivare a sua volta la polizza personale».
Il primo cittadino ha inoltre reso noto l’incontro avvenuto il 21 novembre fra i legali delle parti coinvolte per la scrittura della transazione. Una scelta di corresponsabilità che non piace al Pd perché ritenuta «in ogni caso dispendiosa per l’erario comunale, vista l’impossibilità di recuperare l’investimento, quando poteva essere evitata se l’opera non fosse stata inaugurata senza il collaudo statico».
E sempre il sindaco ha ufficializzato la scelta della futura sede del Corpo musicale e del Centro di formazione musicale «Riccardo Mosca» all’interno del bocciodromo comunale di piazza Dante Alighieri. La struttura esistente sarà riconvertita e ristrutturata adeguatamente con una spesa, a carico del Comune, di circa 500mila euro. Il sindaco ha tenuto a sottolineare lo stato avanzato del progetto di sistemazione dell’edificio ora in gestione alla Cooperativa palazzolese.
Sono stati poi precisati da Sala anche i dettagli dei ricorsi messi in atto contro le municipalità confinanti per i maxi progetti, nonché la netta opposizione nei confronti del progetto di recupero della cava di Telgate.
Ma in Consiglio non sono poi mancate le polemiche. In merito all’approvazione della variazione al bilancio di previsione del 2011 e dell’assestamento del pluriennale 2011-2013, il capogruppo del Pd, Guglielmino Baitelli, ha criticato il bilancio, definendolo «dal fragile equilibrio, poiché il saldo positivo fra entrate ed uscite correnti continua ad essere basato su parametri di incertezza». Nel mirino del Partito democratico anche la costruzione della caserma per la Polizia locale, il cui investimento di un milione di euro «potrebbe servire per finanziare il rilancio di attività economiche nonché fornire sostegno ai bisognosi» ed il Palatenda «voluto fortemente dalla Giunta leghista Metelli come polo fieristico, e che oggi viene usato per il tennis a fronte di rate annuali del mutuo di quasi 170mila euro, sgravate solo da un affitto di poche decine di migliaia di euro. Decidiamoci a provare a monetizzare questa struttura».
Seduta segreta (e quindi rigorosamente a porte chiuse) invece per la discussione dell’interpellanza presentata dal Pd sui fatti contestati dalla Magistratura all’assessore all’Urbanistica e Viabilità, Stefano Raccagni, per procurato allarme. Trinceratosi fin dall’inizio dietro il silenzio stampa, Raccagni ha deciso di non rilasciare dichiarazioni ufficiali.
Approvata poi la mozione presentata dal consigliere del Pd, Gianmarco Cossandi, sulla sensibilizzazione e sull’attuazione della raccolta differenziata durante le feste pubbliche. Consensi anche per l’istituzione di un consiglio tributario e non poche perplessità per la revoca del conferimento del servizio di igiene urbana al Comune di Chiari a fronte della pubblicazione di un bando di gara per l’affidamento del servizio stesso.

(fonte: giornaledibrescia.it)