FUMO & SPECCHI: Britannia 2, colpo di stato all’ Italia

Un altro tema che da molto tempo segnalo a chi mi conosce è quello della dittatura dell’Unione Economica Europea, dittatura calata in sordina sui popoli europei, che oggi hanno perso ogni traccia di sovranità.
Valdixviecus

Che cosa voglio dire con Britannia 2?

Beh, nientemeno che la seconda parte, o meglio, la continuazione delle direttive di svendita dell’industria nazionale italiana, partite nel ’92 dal panfilo Britannia, di proprietà della regina Elisabetta, che attraccò a Civitavecchia. Esso fu il luogo dove si decise la logistica per la svendita dei “gioielli di stato” e le varie privatizzazioni e liberalizzazioni, tra cui anche quella della banca d’Italia.

Allego un estratto del documento “La strategia anglo-americana dietro le privatizzazioni in Italia: il saccheggio di un’economia nazionale” del ’93 (diffuso dall’ Executive Intelligence Review e dal Movimento Solidarietà)

“Il 2 giugno 1992, a pochi giorni dall’assassinio del giudice Giovanni Falcone, si verificava in tutta riservatezza un altro avvenimento che avrebbe avuto conseguenze molto profonde sul futuro del Paese. Il «Britannia», lo yacht della corona inglese, gettava l’ancora presso le nostre coste con a bordo alcuni nomi illustri del mondo finanziario e bancario inglese: dai rappresentanti della BZW, la ditta di brockeraggio della Barclay’s, a quelli della Baring & Co. e della S.G. Warburg. A fare gli onori di casa era la stessa regina Elisabetta II d’Inghilterra. Erano venuti per ricevere alcuni esponenti di maggior conto del mondo imprenditoriale e bancario italiano: rappresentanti dell’ENI, dell’AGIP, Mario Draghi del ministero del Tesoro, Riccardo Gallo dell’IRI, Giovanni Bazoli dell’Ambroveneto, Antonio Pedone della Crediop, alti funzionari della Banca Commerciale e delle Generali, ed altri della Società Autostrade.
Si trattava di discutere i preparativi per liquidare, cedere a interessi privati multinazionali, alcuni dei patrimoni industriali e bancari più prestigiosi del nostro paese. Draghi avrebbe detto agli ospiti inglesi: “Stiamo per passare dalle parole ai fatti”. Da parte loro gli inglesi hanno assicurato che la City di Londra era pronta a svolgere un ruolo, ma le dimensioni del mercato borsistico italiano sono troppo minuscole per poter assorbire le grandi somme provenienti da queste privatizzazioni. Ergo: dovete venire a Londra, dove c’è il capitale necessario.
Fu poi affidato ai mass media, ed al nuovo governo Amato, il compito di trovare gli argomenti, parlare dell’urgente necessità di privatizzare per ridurre l’enorme deficit del bilancio. Al grande pubblico, sia il governo che i mass media hanno risparmiato la semplice verità che il “primo mobile” dietro tutto il dibattito sulle privatizzazioni è costituito dalle grandi case bancarie londinesi e newyorkesi. L’obiettivo è semplicemente quello di prendere il controllo di ogni aspetto della vita economica italiana sfruttando le numerose scuse di ingovernabilità, corruzione, partitocrazia, inefficienza, ecc.”

E così fu allora, la svendita totale e/o parziale di alcuni dei maggiori interessi statali al capitale privato anglo-americano, che con la scusa della “modernità” e della futura moneta unica, l’euro, ci dovevamo adeguare ai parametri del libero mercato e del Trattato di Maastricht; e con l’aiuto dell’operazione “tangentopoli”, o se si preferisce il suo nome in codice “mani pulite”, rimossero una intera classe politica, che, seppur corrotta e ingovernabile in maggioranza, non avrebbe permesso tanta macelleria contro l’interesse nazionale. Questo fu un grande colpo per l’Oligarchia Sinarchista che ordinò alla nuova classe politica di distruggere lo stato sociale tramite le privatizzazioni e liberalizzazioni.

E come dicevo prima, oggi assistiamo alla continuazione di quelle direttive di svendita nazionale. Il colpo di stato che si è verificato in Italia e in Grecia, con l’abolizione dei rispettivi governi democraticamente eletti, serve appunto a favorire l’ulteriore macelleria sociale, che è il coadiuvante naturale del piano globalista della distruzione programmata dell’economia reale: piano che l’Oligarchia promuove in tutto il mondo, assieme ad altri piani con diverse metodologie, con il fine di ridurre la popolazione mondiale. Oggi, in Europa, lo fa in modo feroce.

Ovviamente il lettore dirà: ma se sei un oligarca megacapitalista (tipo Rockfeller) a che serve distruggere l’economia reale se poi non puoi fare affari? Be’, in apparenza sì, ma nella realtà no. L’Oligarchia ha già tutto il denaro che vuole, non le servono altri soldi, ciò che le importa sono le risorse e il controllo. Per capire meglio seguiamo il ragionamento di un esperto in materia, Daniel Estulin, un estratto del suo “discorso a Praga“.

“Riduzione della popolazione
1-Crescita zero, progresso zero. Club di Roma (Limiti della Crescita)
2-Il progetto degli 80 del CFR che promuove la disintegrazione dell’economia mondiale.
3-La “distruzione della Domanda” del Bilderberg degli anni 95. Come distruggi la domanda? Distruggendo l’economia mondiale di proposito.
Tagli nella produttività, in infrastrutture, tagli nelle invenzioni e la tecnologia, così si forza il collasso della popolazione. Se inoltre fai in modo che le persone siano idiote e riesci a far si che non siano troppe, allora potranno essere controllate da una minoranza.
I circoli di Liebniz hanno scoperto 300 anni fa che il progresso e lo sviluppo sono direttamente proporzionali alla densità della popolazione.
Quando costruiamo infrastrutture stiamo riorganizzando lo spazio-tempo della biosfera, permettendo che questa raggiunga livelli più elevati di densità del flusso energetico. Come un aspetto della creatività umana, un progetto non è concepito come un prodotto per il consumo immediato. E’ un processo designato per estendere il senso dell’uomo al di là delle sue percezioni personali, connettendolo con generazioni che continueranno la sua eredità a lungo dopo che ha cessato di esistere come individuo su questo pianeta.”

In parole povere, uno dei tanti metodi dell’Oligarchia per ridurre la popolazione è far arrestare ogni tipo di progresso, sanno bene che così il numero di abitanti sul pianeta decrescerà. Questo anelito malthusiano è il loro leitmotiv, essi vorrebbero portarci a meno di due miliardi di umani in un futuro nuovo, in una nuova era, in un nuovo ordine che io chiamo: il neo-medioevo!

Gli agenti materiali di questa debacle italiota sono stati:
1) la BCE che ha messo dei limiti per l’acquisto dei nostri bond, questo permetteva la sfiducia dei mercati;
2) i mega-speculatori che hanno attaccato il paese tramite il mercato, fino a far cadere il governo democraticamente eletto (questo è molto rilevante per far notare come i governi non contino niente);
3) il presidente della Repubblica, G. Napolitano, uomo da sempre del CFR, che ha iniziato lui stesso il colpo di stato dichiarando M. Monti senatore a vita per alti “meriti alla patria”;
4) sono i cosiddetti “tecnici”, tutta gente allevata nel seno dell’Oligarchia, che non sente né il popolo né la patria. Alcuni nomi per l’Italia, Prodi, Amato, Dini, Ciampi, D’Alema, Draghi, Monti, e altri. Tutti questi personaggi sono legati a doppio cappio alla mafia Oligarchica e fanno i loro interessi, non quello nazionale.

E ora, con il governo targato Golman Sachs del podestà straniero M. Monti e con a capo della BCE “Mr. Britannia” ovvero M. Draghi, dobbiamo prepararci al peggio, non hanno nemmeno cominciato la vera macelleria sociale, il meglio deve ancora arrivare. Basti notare che Monti, Draghi, Prodi e Amato sono uomini della Golman Sachs, la banca di affari e di speculazione che ha massicciamente speculato contro i nostri titoli di Stato, inoltre, il “buon” Monti è anche presidente europeo della Commissione Trilaterale e partecipante ai riservati incontri del gruppo Bilderberg, insomma, Monti è un’espressione della plutocrazia mondialista massonica, un gioiellino dell’Oligarchia direi.

Nessuno di quelli che oggi forma il governo farà niente di buono per l’Italia perché sono al servizio del globalismo massonico e della dittatura di Bruxelles, persone non elette da nessuno, come il nefasto Van Rompuy, che dettano leggi inumane a interi stati mandandoli in rovina e addirittura chiedono di erodere ancor più la loro sovranità… per dirla alla Farage “chi diavolo credono di essere???”

L’unica soluzione possibile per questo euro-disastro è l’uscita unilaterale dall’euro e un ritorno alla lira sovrana. Bisogna uscire da “questa Europa delle banche e della guerra” e ritornare ad essere uno Stato con moneta sovrana, che può spendere a deficit la propria moneta per la creazione del pieno stato sociale dei propri cittadini, senza bisogno di andare a elemosinare prestiti a tassi usurai ai mercati di capitali, come succede oggi con ogni singolo euro. Chi dice il contrario o è ignorante o in malafede; a proposito di malafede, vi lascio questi due video del programma Matrix, in cui si vede P. Barnard tantare di spiegare il colpo di stato subito e il ruolo della moneta sovrana… i malafede sicuramente li riconoscerete. Buona visione, alla prossima!


Guarda qui seconda parte del video