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A 4 ZAMPE: Rambo, Lilly e gli affidi del cuore

Un nuovo articolo sui gatti dagli amici del Rustico Belfiore. Buona lettura..

Oggi parliamo di “affidi del cuore” per quanto riguarda i nostri gatti.
Oltre a tanti cuccioli, che sono i preferiti in previsione di una probabile adozione, abbiamo molti altri gatti che da cuccioli diventano grandi perché considerati “troppo normali”; ne abbiamo ben 7, che all’incirca hanno sei mesi, di questi sette in particolare ne avevamo due, i quali soffrivano molto a stare rinchiusi in un box, si chiamavano Rambo e Lilly.

Rambo, arrivò al Rustico BelFiore quest’estate, intorno a luglio/agosto insieme al suo fratellino Barney, erano molto piccoli come la maggior parte dei pelosi che arrivano da noi. Fatta la terapia di ingresso, di cui vi ho raccontato nel primo articolo, dopo tre settimane dall’ingresso al gattile, purtroppo il piccolo Barney non ce l’ha fatta, si ammalò di gastroenterite.

Beh, non ci crederete, dal momento in cui il piccolo si ammalò, il fratellino Rambo non ci lasciò più varcare la soglia del suo box, attaccando tutti noi volontari (ne abbiamo riportate tutti le conseguenze, veterinario compreso), con graffi e morsi fino a che il suo fratellino non morì. Da quel momento Rambo, che fin dall’inizio ebbe un caratterino difficile (ed ecco il perché del suo nome), diventò intrattabile, soffiava e graffiava sempre e chiunque provasse ad avvicinarsi a lui, era spaventatissimo, fino al punto di aver sofferto per un lungo periodo di autolesionismo: mordendosi sulle orecchie e sul collo, aprendo piaghe profonde, poi curate con una pomata antisettica.

Con il tempo, parliamo di tre mesi circa, Rambo si addolcì un pochino, quindi decidemmo di pubblicare un annuncio, su siti come Kijiji e/o Subito.it, per un’adozione del cuore: finalmente due settimane fa ricevemmo una risposta. Arrivò un ragazzo commosso dalla sua storia, che fin da subito si innamorò dell’ ormai grandicello Rambo, portandolo a casa con sé, assicurandogli un posto caldo dove vivere e passare il Natale.

Ora parliamo di Lilly. Lilly era una gattina arrivata da noi “troppo grande”: aveva 4 mesi ed è stata fin da subito molto dolce e sempre in cerca di coccole, carezze e attenzioni. Con il tempo, crescendo, ci siamo accorti che ogni giorno passato in più in quel box era una grande sofferenza per lei; camminava avanti e indietro, come le tigri. Era evidente il suo stress. Ma anche per lei dopo molto tempo si aprì uno spiraglio di luce. Infatti circa una settimana fa ci chiamò un ragazzo che si diceva molto interessato alla gattina.

Appena saputa la notizia in noi volontari nacque la speranza di poterla liberare dal quell’odiato box. E cosi è stato. Il ragazzo è venuto a vederla sabato scorso e ha mantenuto la parola portandosi a casa la nostra Lilly, ovviamente non prima d’aver affrontato un colloquio pre-affido con la responsabile delle adozioni e d’aver avuto il consenso di tutti noi altri volontari.

Ora ne rimangono altri cinque di affidi del cuore, le protagoniste sono tutte delle signorine di circa 6/8 mesi che si chiamano: Nina, Pinta, Selvaggia, Chanel ed Eva. Anche loro, come tutti gli altri aspettano di trovare casa, di passare il Natale e tutti gli altri giorni dell’anno con una famiglia che li sappia coccolare e amare.

Quindi, a questo punto dico a tutti voi che ci seguite con attenzione, se potete, venite a fare una visita al nostro canile/gattile e a conoscere tutti i nostri pelosi, magari, chi lo sa, vi potreste innamorare proprio di uno di loro.. ma attenzione, se decideste di adottare un peloso, vi raccomando di non farlo sull’onda dell’emozione del Natale, perché un animale non è un giocattolo, ma un essere vivente da amare e rispettare. Alla prossima!

di Lella Briefke