Capodanno, l’86% festeggia a casa

Sarà un San Silvestro 2011 sottotono, un capodanno di crisi. Il decimo dopo la serie nera inaugurata con l’attacco alle torri gemelle.
Prima è stata la paura degli attentati a smorzare i colori delle feste e i viaggi, poi è arrivata la bolla dei mutui subprime, adesso è la tempesta sui debiti sovrani di Eurolandia. Risultato: per festeggiare gran parte degli italiani e dei bresciani si chiudono sempre più in casa e spendono sempre meno volentieri.

Secondo Confesercenti in quattro su cinque, l’86%, passeranno la notte di San Silvestro fra le mura domestiche. I più fortunati nelle seconde case. Entrambi, mentre pensano alle tasse che col nuovo anno si abbatteranno sul mattone, risparmiano sul cenone portando la spesa media a quota 92 euro a testa, il 12% in meno dello scorso anno. Non andava male così dal 2003 (l’anno del default dell’Argentina e del crack Parmalat).
Il 60% di loro spenderà ancora meno di 75 euro. In totale, per le feste di capodanno gli italiani investiranno 2,4 miliardi, 328 milioni in meno del 2010.

Era andata meglio persino il capodanno del 2007, quando a scegliere la festa autarchica furono l’83%. E allora da oltre Atlantico soffiava la crisi dei mutui subprime culminata con il crack di Lehman Brothers nel 2008. Niente rispetto all’effetto aumento tasse che, tra legge di stabilità e tre manovre correttive, si abbatteranno sui budget familiari dal 2012.

Crollano così dal già modestissimo 7% al preoccupante 2% gli italiani che sceglieranno di cenare al ristorante. Pochissima voglia di andare a ballare in discoteca: nel 2010 erano il 2%, quest’anno sono l’1%. Soffrono persino gli agriturismi, generalmente amati per i prezzi concorrenziali. La Cia (Confederazione italiana agricoltori) informa che il calo delle prenotazioni è del 10% rispetto allo scorso anno. Rimangono stabili al 4% coloro che non faranno alcun festeggiamento per Capodanno perchè in difficoltà economica.

In compenso, ed era prevedibile, tutti si buttano sulle lenticchie i consumi del legume benaugurante, informa Coldiretti, a Capodanno sono saliti, toccando 10 milioni di chili.

E se è un anno di crisi per i consumatori, lo è anche per gli esercenti che, nel Bresciano, hanno dichiarato guerra aperta all’abusivismo commerciale.
Lo ha annunciato il coordinatore nazionale Abusivismo del Silb (Associazione delle imprese di intrattenimento da ballo e spettacolo), Giampaolo Scagliola, che ha chiesto, alle autorità competenti, una verifica dei locali non a norma.
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(fonte: quibrescia.it)