Gas a Sogeim, infuoca il dibattito

Distribuzione gas e igiene urbana: Sogeim ancora al centro della polemica politica. È il Partito democratico a riprendere il dibattito sulla partecipata del Comune, sulla scorta della recente pubblicazione del bando per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani indetto da Chiari, quale Comune capofila, in virtù di una convenzione stipulata con municipalità limitrofe da cui Palazzolo aveva deciso di slegarsi per affidare il servizio a Sogeim.

La scelta era stata poi motivata dall’assessore comunale all’Ecologia Roberto Lancini che definiva il progetto di gestione sovra comunale «un percorso complicato per la normativa confusa» e aggiungeva che «il ricorso alla società partecipata totalmente pubblica permetteva al Comune di riorganizzare il servizio di igiene ambientale, rendendolo più snello».

Di tutt’altra opinione invece i consiglieri del Pd soprattutto alla luce del bando di Chiari appena pubblicato: «L’Amministrazione ha effettuato scelte dettate da approssimazione e tese a prolungare la sopravvivenza di una struttura che non ha più ragione di esistere – ha spiegato il porta voce del Pd, Gabriele Zanni -. Non partecipare alla gara per l’affidamento del servizio insieme ad altri otto comuni comporterà che le condizioni ottenibili dall’operatore saranno meno vantaggiose e quindi con un danno per i cittadini».

Altro tema caldo è ora il servizio gas. In virtù della scadenza della convenzione con Sogeim in materia di servizio di distribuzione del gas, considerato che la normativa ancora non aveva individuato gli Ambiti Territoriali Minimi, né individuato i Comuni che ne facevano parte, con una delibera del 28 luglio scorso il Consiglio comunale approvava – con voto contrario dei consiglieri del Pd – la proroga dell’affidamento in esclusiva del servizio di distribuzione del gas naturale sul territorio a Sogeim fino al 2014. Ora, dopo l’uscita sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Comuni che definisce i confini territoriali dei 177 ambiti, il Partito democratico denuncia la «scarsa lungimiranza e consueta improvvisazione da parte della Giunta palazzolese oltre che ostinata volontà di mantenere in vita una società non utile e oltremodo dispendiosa per i cittadini».

«Gli ambiti territoriali minimi sono già stati determinati e quindi bisognerà procedere con l’effettuazione di una gara insieme agli altri Comuni a cui difficilmente Sogeim potrà partecipare – ha commentato Gabriele Zanni -. Perché poi prorogare la convenzione di tanti anni quando solitamente lo si faceva annualmente?».

Alle osservazioni sollevate dal Pd, Alessandro Neè, presidente di Sogeim, preferisce non rispondere, mentre l’assessore alle Società partecipate del Comune, Piergiorgio Turra, che in Consiglio comunale aveva motivato la scelta di proroga al 2014 per via «degli ampi margini di incertezza normativa e le complesse procedure di gara», ora non esclude che «i cambiamenti normativi porteranno il Comune a prendere decisioni definitive sui servizi».

«Stiamo aspettando che venga fatta chiarezza legislativa in materia di gestione» ha concluso l’assessore Turra.

(fonte: giornaledibrescia.it)