Bollette Eni in ritardo: ora il Comune alza la voce

Quanti siano nessuno lo sa con precisione, ma gli utenti di Eni Gas & Power che non ricevono la bolletta da quasi due anni stanno pensando di promuovere iniziative, come una «class action» nei confronti della multinazionale. A San Pancrazio di Palazzolo, sotto Natale, è arrivata ad un utente una bolletta di 2mila euro, di cui la società ha concesso la rateazione.

«Ma ho dovuto perdere mezza giornata – spiega il cittadino – per recarmi all´ufficio dell´Eni di Chiari e fare la pratica».
Gli utenti più consapevoli, non avendo ottenuto risposte dal funzionario messo a disposizione dalla società da giugno a settembre, da tempo trasmettono l´autolettura via Internet. «Ho inviato la lettura del contatore – spiega un tecnico – al sito della società: le letture risultano registrate, ma non è possibile leggere fatture e l´arretrato. Questa situazione viola un mio diritto impedendomi di cambiare società: ho telefonato più volte ma dall´altra parte, per quanto l´operatore fosse disponibile, non ho avuto risposte».

Il vicesindaco di Palazzolo, Romana Turra, dichiara: «La vicenda preoccupa: sembra assurdo che chi vuole pagare una bolletta non possa farlo perchè non gli viene spedita. Un palazzolese mi ha detto che non la riceve dal 2010. Ho chiesto al segretario comunale di contattare l´ Eni, per capire quanti siano i cittadini alle prese con questo problema, che non sembrano pochi. Lo scorso anno Eni ha mandato un funzionario in un ufficio messo a disposizione dal Comune».

La vicenda è destinata a ritornare sui muri della città. «Non possiamo tollerare – dice la Turra – che i nostri cittadini subiscano una situazione di cui non hanno alcuna responsabilità». Vicesindaco e segretario hanno deciso di procedere ad una raccolta dati invitando gli utenti a recarsi in Comune negli orari di ufficio per segnalare i ritardi. «Informeremo i cittadini – spiegano vicesindaco e segretario – sulle nostre iniziative con una conferenza stampa, manifesti e volantini.

Da domani a fine febbraio sarà possibile venire in Municipio; per chi intende utilizzare il sito del Comune ci sarà un semplice modulo da compilare on line. Alcuni già pensano di rivolgersi al Gabibbo di «Striscia la notizia».

(fonte: bresciaoggi.it)